Coronavirus, in arrivo 22 milioni di mascherine e 5 mila kit di rianimazione

Le apparecchiature destinate alla terapia intensiva verranno assegnate oggi mediante una gara affidata alla Consip dalla Protezione civile

Sono in arrivo gli equipaggiamenti per allestire 5 mila postazioni di terapia intensiva. Allo stesso tempo saranno acquistate 22 milioni di mascherine chirurgiche a partire dal 12 marzo fino al 30 aprile, oltre a guanti monouso, occhiali protettivi, tute monouso, come annunciato ieri dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Dispositivi medici per terapia intensiva

Questa mattina alle 11 scade il termine per presentare le offerte per la fornitura di apparecchiature destinate alla terapia intensiva e sub-intensiva. La gara è stata affidata alla Consip, l’ente del ministero del Tesoro che ha il compito di gestire gli acquisti pubblici, sulla base di un decreto della Protezione civile del 2 marzo 2020. Il costo è di 185 milioni di euro e la procedura di aggiudicazione si concluderà in tempi veloci. La gara prevede che le società possano ottenere tutte insieme le forniture in base al loro magazzino.

In particolare verranno consegnati 1.800 ventilatori polmonari ad alta intensità per la terapia intensiva, 3.200 ventilatori polmonari per terapia sub-intensiva a turbina, 5.000 monitor, 351.250 accessori per ventilatori polmonari, 5.000 pompe infusionali e 1.250 pompe peristaltiche. Si tratta quindi di un kit completo per allestire le postazioni di terapia intensiva.

Consip precisa che per ogni quantità verrà sottoscritto un accordo quadro con tutti i fornitori presenti nella graduatoria finale delle offerte. "Gli ordini di fornitura verranno effettuati direttamente da Consip - sottolinea la società – sulla base dei fabbisogni delle amministrazioni così come individuati dal Dipartimento di Protezione civile". Si partirà dal fornitore primo classificato, fino all’esaurimento della disponibilità dei prodotti di quest’ultimo, proseguendo poi con un meccanismo a cascata verso i fornitori successivi della graduatoria.

Postazioni terapia intensiva

Come riporta Repubblica, lo scorso fine settimana la Protezione civile ha raggiunto un accodo con la società italiana Siare engineering, un’azienda bolognese che opera nella progettazione e produzione di apparecchiature elettromedicali per anestesia e rianimazione. L’impresa è stata individuata dalla Consip e consegnerà nel giro di brevissimo tempo 320 pezzi destinati alla terapia intensiva. L’obiettivo è quello di fornire 500 respiratori polmonari al mese ed è previsto l’intervento economico di Invitalia, la società partecipata dal Tesoro che si occupa di attrarre investimenti e favorire la nascita di nuove imprese.

Chiaramente per allestire le unità di terapia intensiva occorrerà trovare le sale ma anche anestesisti e rianimatori, che dovrebbero essere assunti come annunciato dalle bozze del decreto dell’esecutivo.

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Commenti
Ritratto di asimon

asimon

Lun, 09/03/2020 - 13:24

la mascherina se funziona indossata dalla persona infetta perchè non dovrebbe funzionare a protezione delle persone ancora sane, il virus non viaggia a senso unico!!! obbligare tutti ma proprio tutti ad indossare la mascherina, in Cina ha dati risultati positivi

buonaparte

Mar, 10/03/2020 - 14:07

ESATTO ASIMON... LO SCIVO DA SETTIMANE.. LA ,ASCHERINA ANCHE LA PIU SEMPLICE SERVE PER IMPEDIRE CHE IL NOSTRO FIATO RAGGIUNGA IL VOLTO DELLA PERSONA DAVANTI E LO INFETTI. IL VIRUS è DIMOSTRATO VIAGGIA CON L'UMIDITà EMESSA AD OGNI RESPIRO E PUO RAGGIUNGERE I 4.5 METRI DI DISTANZA COME DIMOSTRATO DAGLI STUDI CINESI CHE IN MODO IMPARZIALE STANNO STUDIANDO LA DIFFUSIONE DEL VIRUS..OTTIMA SARà LA MASCHERINA IDEATA DA ROSSI DELLA TOSCANA FATTA CON TESSUTO-NO TESSUTO DELLA NASA CHE LASCERà PASSARE L'ARIA ,MA NON L'UMIDITà DEL RESPIRO CHE TRASPORTA IL VIRUS. UN METRO DI DISTANZA TRA LE PERSONE è TROPPO POCO ..CI VUOLE LA MASCHERINA ASCOLTATE FONTANA..