Coronavirus, Austria blinda il Brennero: "Ora passano solo le merci"

Arriva la stretta di Vienna, che chiude il Brennero a passeggeri ma non ai treni-merce. Controlli sanitari in frontiera per chi arriva dall'A22

Coronavirus, Austria blinda il Brennero: "Ora passano solo le merci"

Dopo la stretta sui controlli, ora l’Austria fa un altro giro di vite per stringere le maglie della sicurezza e, di fatto, blinda il Brennero. Il governo di Sebastian Kurz, infatti, ha deciso per lo stop agli ingressi di persone in arrivo dall’Italia su rotaia, mentre il valico rimane aperto per tutti i treni merci.

Con qualche asterisco. I fitti controlli sanitari al confine – che ieri venivano effettuati a campione – da adesso si sono fatti più stringenti: infatti, sono ammessi in territori austriaco solamente i frontalieri e i conducenti di automobili in possesso di un certificato medico che attesta lo stato di (buona) salute; ciò detto, dovranno però rimanere in auto-isolamento per quindici giorni. E c’è anche il capitolo relativo agli autisti dei tir, che almeno per il momento potranno fare avanti e indietro dal Brennero dopo essersi sottoposti al test della misurazione della temperatura corporea.

Per quanto concerne la circolazione ferroviaria, il cancelliere ha deciso di concedere il lasciapassare ai treni merci, ma di bloccare i treni passeggeri .I decreti, firmati la notte scorsa nella capitale, impongono il controllo tramite termoscan a camionisti e lavoratori. I controlli saranno effettuati, a partire dalle ore 12, anche al confine di Tarvisio.

L’emergenza coronavirus sta crescendo anche in Austria: l’ultimo dato aggiornato parla di 206 persone contagiate dal coronavirus, quattro pazienti che si sono rimessi e, almeno per il momento, nessun decesso. Il governo dell’Austria, da quanto si apprende, sta agevolato il rientro in patria dei propri connazionali: quando torneranno a casa presso il proprio domicilio dovranno rispettare la quarantena di due settimane Vienne ha deciso anche di far transitare sul proprio territorio anche i cittadini tedeschi diretti a casa ma non devono possono in territorio austriaco.

Assai diversa è invece la situazione al confine tra Italia e Slovenia, dove – scrive La Repubblica – la guardia non è così alta come si dovrebbe: vista la mancanza di controlli in frontiera, sono numerosissime le persone che si recano in territorio sloveno per fare la spesa e altri acquisti.

Sul sito del governo di Lubiana, infatti, si legge: “Si controllerà che le persone abbiano un certificato negativo al covid-19 rilasciato dall'autorità competente”. In mattinata l’esecutivo ha approvato le modalità dei controlli anti-coronavirus ai valichi e in prossimità del confine terrestre italo-sloveno.

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