"Qui scenari da apocalisse". A Bergamo muore il primo medico di famiglia

Morto il primo medico di famiglia. Era ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII. 118 i medici di base contagiati, alcuni gravi

A Bergamo è morto il primo medico di famiglia contagiato da coronavirus. Si tratta di Mario Giovita, 65 anni. A dare la notizia è stato Silvestro Scotti, il segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale. La vittima era ricoverata da alcuni giorni all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ed era risultato positivo al tampone da coronavirus. Le sue condizioni fisiche si erano aggravate in ultimo e il decesso sarebbe sopraggiunto a causa delle complicanze da Covid-19.

Il medico era positivo al coronavirus

Il dottor Giovita è morto ieri, lunedì 16 marzo. Laureato in Medicina e Chirurgia e specialista di malattie infettive, per decenni è stato il medico di famiglia di molti residenti di Caprino Bergamasco e Cisano Bergamasco. Su Facebook diversi i messaggi di dolore per ricordare il professionista scomparso. Anche il sindaco di Caprino, Davide Poletti, ha espresso il proprio cordoglio: “Le più sentite condoglianze da parte mia, dell’Amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza di Caprino”.

Circa 100 i medici di famiglia contagiati

La Federazione ha denunciato che se i medici fossero stati dotati delle protezioni individuali necessarie, la vita di Giovita sarebbe potuta essere salvata. La domanda che molti medici si fanno adesso non è se verranno contagiati, ma piuttosto quando questo avverrà. Da quanto emerso sarebbero oltre un centinaio i medici di base rimasti contagiati dal coronavirus. Alcuni di loro verserebbero in gravi condizioni. Scotti ha sottolineato che “ esporre noi ad un così alto rischio di contagio significa anche mettere a repentaglio la salute dei cittadini più fragili, quelli che quotidianamente assistiamo sul territorio per fare in modo che possano gestire complessi quadri di cronicità”.

5mila mascherine non bastano

Guido Marinoni, presidente dell'Ordine dei medici di Bergamo ha commentato i numeri pervenuti: "La situazione dei medici di famiglia nell'area di Bergamo, alle 12 di oggi, è di 118 ammalati o in quarantena su un totale di circa 600. Abbiamo avuto anche un morto, Mario Giovita, 65 anni. Senza contare diversi camici bianchi anziani e noti nel mondo medico bergamasco che sono morti in questi giorni. Tutti gli anziani se ne stanno andando qui. Non ci sono più posti all'obitorio dove mettere le salme. Uno scenario da apocalisse".

Dei medici di famiglia contagiati, 23 non sarebbero stati sostituiti. Marinoni si è poi innervosito perché è stato detto che verranno date ai medici del territorio 5mila mascherine. Il che vuol dire circa una decina a testa. Sono mascherine monouso e quindi finirebbero in brevissimo tempo. Il presidente ha infine fatto un appello alla popolazione chiedendo di restare a casa: sembra di essere in guerra.

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