Coronavirus, calano ancora contagi e decessi

Il bollettino della Protezione civile: 3.780 nuovi malati (ieri erano 3.957). 601 morti in 24 ore. I guariti sono 7.432 (+408)

Coronavirus, calano ancora contagi e decessi

Continuano a calare i contagi e i decessi in Italia. In particolare, sono 601 i nuovi deceduti (ieri erano 651) per un totale di 6.077 persone. Per quanto riguarda invece i soggetti positivi, ad oggi, sono 50.418 i malati: 3.780 in sole 24 ore mentre ieri si erano registrati 3.957 nuovi casi. Sale di 408 unità il numero dei guariti (7.423 in totale). Si tratta però di un dato in diminuzione rispetto ai 952 di ieri. Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Italia, 63.927 persone hanno contratto il Covid-19 (4.789 persone in più rispetto a ieri, contando anche morti e guariti).

I pazienti ricoverati con sintomi sono 20.692; 3.204 sono in terapia intensiva (+195, 6,8%), mentre 26.522 sono in isolamento domiciliare fiduciario. Sono questi i dati riferiti dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. "Oggi sono stati trasferiti quattro pazienti dalla Lombardia verso altre regioni per un totale di 68 trasferiti, di cui 28 positivi", ha spiegato Borrelli aggiungendo che "la Germania ha accolto i primi due pazienti Covid e dovrebbe accoglierne otto in totale. Questo evidenzia l'importanza della solidarietà internazionale". Il capo della Protezione civile ha ringraziato anche gli italiani: "Voglio sottolineare la solidarietà degli italiani che si è manifestata in uno slancio. In pochi giorni abbiamo raccolto oltre 25,5 milioni di euro sul conto corrente del Dipartimento. Le risorse saranno destinate per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, materiale sanitario e respiratori".

Commentando il calo dei nuovi casi e dei decessi per il secondo giorno consecutivo, il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro ha dichiarato che "più misurazioni consecutive confermano il trend e più siamo certi. Guardo con attenzione e con favore ai numeri ma non mi sento di sbilanciarmi sul confermare o meno che c'è un trend. Possiamo prendere atto che queste misure stiano avendo effetto ma quello che censiamo oggi è l'effetto dei primi giorni di marzo. Gli effetti degli altri provvedimenti li vedremo tra un po' di tempo".

Da oggi inizia una settimana cruciale per il nostro Paese. "È una settimana molto importante per valutare l'andamento delle nostre curve - ha spiegato Brusaferro -. Il nostro impegno è evitare che si verifichino anche al Sud le curve che si sono registrate nel Nord". Per fare in modo che la curvi torni il prima possibile a scendere "serve il distanziamento sociale ma anche che i sospetti positivi riducano in maniera drastica la possibilità di contagiare gli altri". "La curva al Sud - ha aggiunto - sembra non impennarsi, ma ho visto in rassegna stampa immagini di strade piene di gente, cose che non si vedono altrove. Se l'atteggiamento sarà rigoroso, e unitario nel Paese, c'è la concreta possibilità che le curve non prendano un andamento simile al Nord. Ma se non siamo rigorosi, le dinamiche non dipendono dalla latitudine ma dai nostri comportamenti". "Anche il Sud - ha assciurato Borrelli - sta potenziando la capacità di risposta all'emergenza coronavirus. Si stanno ampliando i posti nei reparti di pneumologia e i posti di terapia intensiva e subintensiva e con il commissario Arcuri si stanno acquisendo dispositivi di ventilazione".

Per quanto riguarda la sperimentazione del farmaco giapponese Avigan, Brusaferro ha sottolineato che "l'Aifa è un'agenzia di altissimo profilo e ha reso trasparenti tutte le sperimentazioni. Ci sono molte proposte e alcune dimostreranno la loro efficacia. Credo che sia importante sperimentare e farlo in modo trasparente, come sta succedendo, oltre a condividere informazioni con il mondo".

Lombardia

"Oggi il trend in calo si conferma da tanti punti di vista: è la prima giornata positiva di questo durissimo mese", ha dichiarato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera. "I dati: i positivi sono 28.761 (+1.555 rispetto a ieri quando l'incremento era di 1.691 e prima ancora di 3.200) - ha spiegato -. Il dato più bello, quello dei ricoverati: 9.266, ieri erano 9.439. È il primo dato negativo, abbiamo -173 ricoverati. Il numero scende ed è finalmente inferiore rispetto al giorno precedente perché abbiamo tanti dimessi. I decessi: 3.776, 320 in più di ieri. È un dato sempre in crescita, ma ieri erano stati 361 e l'altro ieri 546", ha continuato l'assessore aggiungendo che "forse stiamo vedendo i frutti, aspettiamo di vedere i prossimi due giorni".

"Non è il momento di rilassarci, anzi, dobbiamo essere ancora più concentrati. Ma ora si vede una luce in fondo al tunnel", ha affermato l'assessore.

Lazio

"Oggi registriamo un dato in calo rispetto alle ultime 24h con 157 casi di positività, per la prima volta trend all'11%, mentre i decessi sono stati 10. Continua l'aumento delle persone guarite che sono 63 in totale. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 3.447", ha spiegato l'assessore alla Sanità e l'Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Non dobbiamo farci illusioni - ha continuato - e tenere alta la guardia questa settimana sarà molto importante: molti dei nostri ospedali stanno mutando pelle per attivare 600 posti per Covid-19. Il sistema sanitario regionale sta reggendo bene".

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