Coronavirus in Lombardia, casi calano ancora: "Vediamo luce in fondo al tunnel"

L'assessore Gallera: "Non è il momento di rilassarci, anzi, dobbiamo essere ancora più concentrati". In Lombardia sono 28.761 i positivi (+1.555), i decessi 3.776 (+320)

Coronavirus in Lombardia, casi calano ancora: "Vediamo luce in fondo al tunnel"

Ieri si era registrato un calo in Lombardia della crescita dei contagi e dei decessi. E i dati di oggi si mantengono sulla stessa linea. "Oggi il trend in calo si conferma da tanti punti di vista: è la prima giornata positiva di questo durissimo mese. Non è il momento di rilassarci, anzi, dobbiamo essere ancora più concentrati. Ma ora si vede una luce in fondo al tunnel", lo ha annunciato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso dell'appuntamento su Facebook per fare il punto sull'emergenza coronavirus in regione.

"I dati: i positivi sono 28.761 (+1.555 rispetto a ieri quando l'incremento era di 1.691 e prima ancora di 3.200). Il dato più bello, quello dei ricoverati: 9.266, ieri erano 9.439. È il primo dato negativo, abbiamo -173 ricoverati. Il numero scende ed è finalmente inferiore rispetto al giorno precedente perché abbiamo tanti dimessi. Anche i numeri di accessi ai pronto soccorso si stanno leggermente riducendo, anche se non ovunque. I decessi: 3.776, 320 in più di ieri. È un dato sempre in crescita, ma ieri erano stati 361 e l'altro ieri 546", ha continuato l'assessore aggiungendo che "forse stiamo vedendo i frutti, aspettiamo di vedere i prossimi due giorni".

Sono saliti a 6.471 i positivi al coronavirus a Bergamo, 255 in più rispetto a ieri, mentre sabato si era registrata una crescita di 347. Sono 5.905 i casi a Brescia, con un incremento di 588 sul giorno precedente. Sono 5.326 i casi positivi a Milano e provincia: +230 in un giorno, ieri c'è stato un incremento di 424 positivi sulle 24 ore. Anche a Milano città si nota un rallentamento: 2.176 casi (+137). "Anche qui lo sforzo produce risultati", ha dichiarato.

L'assessore ha invitato i cittadini a restare a casa. Poi l'appello: "Chi ha solo un semplice raffreddore è bene che si isoli, anche in casa. Un raffreddore, qualche lineeta di febbre e male alle ossa possono essere sintomi dell'influenza ma anche del Covid-19. Noi chiediamo a chi ha solo un raffreddore rafforzato di farsi fare un certificato medico e di restare a casa dal lavoro. Noi poi lo teniamo monitorato".

"Ogni tanto sentiamo in tv qualcuno che dà giudizi sulla Regione Lombardia. Io la vivo dall'interno e vedo chi si sta spendendo come mai: prima di dare giudizi sulla Lombardia qualcuno dovrebbe essere stato in trincea in Lombardia a lavorare e avrebbe solo rispetto per il lavoro che stiamo facendo", ha tuonato poi Gallera spiegando che anche sul fronte tamponi, in Lombardia "ne sono stati fatti 73mila. Siamo la regione che ha fatto più tamponi in assoluto in Italia. Abbiamo anche bisogno di processarli in maniera tempestiva. Li facciamo seguendo i consigli degli esperti".

Il paziente 1

"È difficile dopo questa esperienza fare un racconto di quello che mi è successo. Mi hanno raccontato che per 18 giorni sono stato in terapia intensiva. Le persone devono capire che è fondamentale stare in casa. Non sappiamo chi può essere contagioso. Io sono stato fortunato perché sono stato curato. Da questa malattia si può guarire". Queste la parole di Mattia, il 'paziente 1' lodigiano del coronavirus, in un messaggio audio inviato alla Regione Lombardia.