Coronavirus, cosa fare (e cosa no) in caso di sospetto contagio

Tutte le raccomandazioni da seguire se si hanno sintomi simili all'influenza e si teme di aver contratto il coronavirus: il vademecum su come comportarsi

"Forse ho il coronavirus: ora cosa faccio?". La pandemia di Covid-19 spaventa tutti noi e in queste ore, giorni e settimane sono innumerevoli gli italiani che, avendo alcuni sintomi simili a quelli di una comune influenza, temono – forse a ragione – di essere stati infettati dal coronavirus.

Ecco perché è necessario, allora, fare chiarezza sia sui segnali di una possibile infezione, sia sulle regole comportamentali da seguire nel caso in cui si ha il sospetto di essere positivi. Premessa: qualora si avesse febbre, tosse e difficoltà respiratorie (oppure anche altri sintomi: eccone la lista), è bene non perdere la calma e rispettare le indicazioni dell'Oms, del governo e del ministero della Sanità.

Le autorità hanno redatto le linee guida da rispettare in caso di sospetto contagio. In primis, non uscire di casa, né recarsi in ospedale al pronto soccorso, né andare dal proprio medico durante. Così facendo, infatti, adottereste un comportamento assai pericoloso per la pubblica sicurezza, mettendo in pericolo altre persone, rischiando appunto di contagiarle.

Sospetto contagio: cosa fare

Le indicazioni da seguire sono ben altre e sono le seguenti: alzate la cornetta del telefono e contattate il vostro medico di base di fiducia (oppure il pediatra per i vostri figli). In alternativa, contattate la guardia medica, o – meglio ancora – il numero unico di pubblica utilità, che è il 1500. Ma c'è dell'altro. Potete, anche se solo in caso strettamente necessario, comporre il 112 o il 118. E non è finita qui. Tutte le regioni d'Italia, infatti hanno attivato un numero d'emergenza che rispondere a tutte le informazioni di cui avete bisogno.

Ecco l'elenco completo in ordine alfabetico (disponibile sul sito del governo stesso):

Abruzzo

Nella regione l'emergenza sanitaria sono attivi i seguenti numeri: ASL n. 1 L'Aquila:118; ASL n. 2 Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146; ASL n. 3 Pescara: 118; ASL n. 4 Teramo: 800 090 147

Basilicata

800 99 66 88

Calabria

800 76 76 76

Campania

800 90 96 99

Emilia-Romagna

800 033 033

Friuli Venezia Giulia

800 500 300

Lazio

800 11 88 00

Liguria

Nella regione è attivo il numero di emergenza coronavirus: 112

Lombardia

800 89 45 45
(Piacenza: nel comune per informazioni contattare il 0523 317979. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13)

Marche

800 93 66 77

Molise

Nella Regione per informazioni o segnalazioni sono attivi i numeri: 0874 313000 e 0874 409000

Piemonte

800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20

Provincia autonoma di Trento

800 867 388

Provincia autonoma di Bolzano

800 751 751

Puglia

800 713 931

Sardegna

800 311 377

Sicilia

800 45 87 87

Toscana

800 55 60 60

Umbria

800 63 63 63

Val d'Aosta

800 122 121

Veneto

800 462 340

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