Coronavirus, locale chiuso per 45 giorni: non ha rispettato il decreto

È quanto stabilito dal provvedimento di sospensione firmato dal questore di Pordenone. Sono state denunciate 10 persone, tra cui il titolare del pubblico esercizio, un bengalese di 44 anni

Pixabay

Un locale di Pordenone dovrà rimanere chiuso per 45 giorni. È quanto stabilito dal provvedimento di sospensione firmato ieri dal questore della città friulana perché l’esercizio pubblico non ha osservato il decreto anticoronavirus. Per questo nove persone sono state denunciate, tra cui il titolare del negozio, un cittadino bengalese di 44 anni. Inoltre, una donna ghanese di 47 anni è indagata per oltraggio a pubblico ufficiale. Come informa una nota della questura, la misura è stata adottata "in via d’urgenza per comprovate esigenze di sicurezza pubblica e di incolumità delle persone".

I fatti

Già da alcuni giorni erano arrivate alcune segnalazioni che raccontavano la presenza di numerose persone all’interno del locale che consumavano bevande alcoliche senza acquistare prodotti. Tutti questo nonostante fossero in vigore le misure volte a contrastare il Covid-19.

A questo proposito, nel pomeriggio di sabato scorso due equipaggi delle volanti hanno effettuato un controllo del negozio scoprendo 5 clienti che bevevano alcol. Poi all’esterno dell’esercizio commerciale sono stati trovati altri 3 avventori intenti anche loro a consumare bevande alcoliche. Alla vista degli inquirenti, i tre si sono intimoriti e sono rientrati nel locale fingendo di comprare alcuni prodotti

Stando agli accertamenti, tre degli otto clienti avevano precedenti di polizia in materia di stupefacenti, lesioni, reati contro il patrimonio e la persona. Inoltre, provenivano tutti da fuori città ed erano andati al locale per bere alcolici. “Alcuni sprovvisti di autodichiarazioni - precisa la nota - e altri in possesso di tale atto ma senza una reale motivazione che ne potesse giustificare la presenza”.

Gli 8 clienti e il titolare sono stati denunciati per violazione del decreto anticoronavirus. Al proprietario del locale è stato contestato di non aver fatto rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone. Infine, mentre i poliziotti compilavano i verbali, una donna ghanese ha rivolto frasi offensive contro gli agenti ed è stata denunciata anche lei per oltraggio a pubblico ufficiale.

Le mascherine in città

Intanto ieri la comunità cinese di Pordenone ha donato 10 mila mascherine monouso che saranno destinate a chi è impegnato in prima linea per contrastare il Covid-19. Verranno utilizzate in particolare da medici, operatori sociosanitari, assistenti sociali, volontari della Protezione civile e della Croce rossa, forze dell’ordine e Vigili del fuoco. L’iniziativa è stata possibile grazie al sindaco Alessandro Ciriani e a Liu Yuwei, imprenditore che gestisce a Pordenone una palestra di arti marziali. Nei prossimi giorni, compatibilmente con i blocchi doganali, ne arriveranno altre migliaia, per un totale di 50 mila.

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