Firenze teme i turisti asiatici: le mascherine vanno sold out

Il Coronavirus arriva anche in Italia. A Firenze, una delle città più turistiche del nostro Paese, l’allerta tra i cittadini è altissima e nelle farmacie del centro storico è sold out di mascherine protettive

Il Coronavirus sembra rischiare di espandersi a macchia d’olio in tutto l’emisfero. Partito dalla Cina, dove i numeri già parlano di 10mila contagi, ora il virus letale ha colpito anche l’Italia. A Roma sono stati trovati due turisti di nazionalità cinese contagiati e si parla di altri sospetti. A Firenze, una delle città più turistiche del nostro Paese, l’allerta tra i cittadini è altissima e nelle farmacie del centro storico è sold out di mascherine protettive.

"Le abbiamo finite tutte. Dovrebbero rientrare la prossima settimana", ci dicono le farmaciste della zona. La psicosi cresce di minuto in minuto. Per i vicoli della città rinascimentale decine di turisti scattano foto riparandosi bocca e naso con la mascherina protettiva. Nei luoghi affollati, come la stazione centrale, o i centri commerciali, le persone intente a ripararsi da eventuali germi aumentano.

In piazza del Duomo, nel quartiere di San Lorenzo, dietro l’ombra di Palazzo Vecchio, è caccia alle maschere antismog. La dichiarazione del premier Conte, che ha annunciato lo stato di emergenza sanitaria, ha seminato panico tra i cittadini che ora cercano, a tutti i costi, di correre ai ripari. Passeggiando per il capoluogo toscano, le mamme sembrano essere le più preoccupate: “A scuola i bambini sono tutti assieme e i piccoli sono i più esposti a rischi di questo tipo. É normale essere preoccupati", ammette una mamma fiorentina. E poi gli anziani. “Abbiamo letto questa mattina di due casi affetti da Coronavirus a Roma, in Italia. Chissà prima dove erano andati... É pericoloso, quando questi virus si espandono non li fermi più”.

E a preoccupare sono i sintomi del virus asiatico, che spesso potrebbero essere confusi con una normale influenza. Ma c’è di più. Secondo l’Oms potrebbe essere trasmesso anche da persone che, pur avendo già l’infezione, non mostrano di avere sintomi. Ma la psicosi e la corsa al riparo delle vie respiratorie parte dalle possibilità di contagio. Il virus può infatti essere trasmesso da persona a persona e il rischio è presente quando si hanno contatti con un paziente infetto. Amici, familiari, ma anche in ambiente sanitario. E così (secondo il portale Epicentro) attraverso la saliva, tossendo, starnutendo, o ancora, con contatti fisici, ad esempio stringere la mano e poi portarla alle mucose, ma anche toccando un oggetto contaminato dal virus e poi portandosi le mani sulla bocca, sul naso, sugli occhi, il germe potrebbe espandersi. Motivo per cui, i pazienti contagiati dal Coronavirus vengono messi in quarantena.

“Ho visto tantissime persone, per la maggior parte cinesi, che sul bus si coprivano la bocca con mascherine bianche…", ci ha raccontato un signore in un caffè adiacente al Battistero. Una precauzione che svela l’alto livello di psicosi a cui hanno portato le ultime notizie sul virus letale, ma che sembrerebbe non servire a niente. A dirlo è il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Che ha dichiarato che coprirsi il volto con una mascherina nel tentativo di scampare dal contagio dell’epidemia è una pratica del tutto inutile. “È una stupidaggine enorme e non serve a niente", ha detto Sileri ai microfoni di Radio Uno.

Commenti
Ritratto di computerinside

computerinside

Sab, 01/02/2020 - 08:38

Vorrei sapere perché su un giornale Italiano scritto in italiano da un giornalista italiano per un pubblico italiano si debba scrivere "sold out"."Tutto esaurito" vi faceva schifo? State distruggendo la bellissima lingua italiana con parole inglesi del tutto inutili!

Ritratto di italiota

italiota

Sab, 01/02/2020 - 08:52

((Informazione sensazionalistica) + (storica ignoranza diffusa del popolo italiano)) = isterismo collettivo

Gattagrigia

Sab, 01/02/2020 - 09:15

Le mascherine servono a non trasmettere i propri virus agli altri, chiaramente se tutti le indossano ci si protegge dal contagio. In Cina vengono usate anche quando uno ha un raffreddore, data la moltitudine di persone che la abitano