Coronavirus, quasi mille morti in un giorno

Oggi il numero più alto di morti da inizio emergenza: 969. I guariti sono 10.950 (+ 589). 4.401 nuovi contagiati

Coronavirus, quasi mille morti in un giorno

Il numero dei morti è il più alto di sempre: 969 (50 relativi a ieri che non erano stati contati) per un totale di 9.134. Per quanto riguarda il numero dei nuovi contagiati da coronavirus, ad oggi sono 66.414 i soggetti positivi: 4.401 in sole 24 ore mentre ieri si erano registrati 4.492 nuovi casi.

Sale di 589 unità il numero dei guariti (10.950 in totale). Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Italia, 86.498 persone hanno contratto il Covid-19 (5.959 persone in più rispetto a ieri, contando anche morti e guariti). I pazienti ricoverati con sintomi sono 26.029; 3.732 sono in terapia intensiva (+ 120, +3.3%), mentre 36.653 sono in isolamento domiciliare fiduciario. Sono questi i dati riferiti dal commissario straordinario per l'emergenza, Domenico Arcuri, nel corso della conferenza stampa quotidiana. "Ogni giorno - ha commentato - aspettiamo con la stessa ansia di tutti i risultati di questa guerra. Alcune volte gioiendo ed altre, come oggi, con la desolazione" alla luce dei numeri.

Questo virus "è un nemico invisibile, forte e sconosciuto. Possiamo vincere questa guerra contando sul sacrificio di tutti i cittadini. Imploriamo di nuovo il rispetto delle regole", ha commentato Arcuri aggiungendo che "i dati ci dicono quanto sia globale e vasta la crisi sanitaria. È una pandemia senza precedenti che colpisce i Paesi più forti che stanno, piano piano, adottando le misure prese dall'Italia". "Abbiamo trattative con vari Paesi per reperire gli approvvigionamenti sanitari. È il tempo della cooperazione e non delle divisioni: ovunque ci sia la possibilità di acquisire soluzioni per i problemi che i nostri concittadini stanno vivendo è giusto andare a reperirlo", ha continuato spiegando che oggi sono state distribuite "4,1 milioni di mascherine. Negli ultimi 3 giorni ne abbiamo distribuiti 9,6 milioni". Inoltre, "abbiamo consegnato 136 impianti di terapia intensiva (242 negli ultimi due giorni). Le terapie intensive sono arrivate a 8884, sono aumentate del 68% un risultato straordinario".

Il commissario ha poi spiegato che per velocizzare la distribuzione di presidi sanitari, "grazie al ministro della Difesa, non utilizzeremo solo i camion, ma anche gli elicotteri dell'esercito. Impiegheremo personale militare per incrementare il numero di persone nei depositi preposti alla distribuzione dei materiali che gli aerei ci consegnano. L'esercito ci aiuterà a fare il più presto possibile". Da domani gli aerei della Difesa porteranno i dispositivi in Sicilia e in Sardegna.

Arcuri ha poi ringraziato l'Italia per lo sforzo straordinario. Ora bisogna cercare di fare "ogni sforzo affinché la crisi non si diffonda con la stessa forza nelle Regioni meridionali del Paese. L'auspicio è che grazie a queste misure l'emergenza non si diffonda altrove con uguale portata". Intanto, a Bergamo sono stati accompagnati i primi 20 medici volontari. Altri 8.000 si sono messi a disposizione e nei prossimi giorni alcuni di essi raggiungeranno le zone più colpite.

"Sono tre le armi che abbiamo contro il coronavirus - ha sottolineato il commissario -: la prima è la collaborazione di tutti i cittadini che continuiamo a implorare affinché rispettino le misure. La seconda arma di cui disponiamo sono i nostri operatori sanitari, che ogni giorno combattono per cercare di debellare questo nemico. Il ringraziamento che va fatto è straordinario, commosso". C'è una terza arma "ed è quella delle informazioni. I cittadini hanno diritto di essere informati su scelte, passi avanti e difficoltà. Cercheremo di fare ogni sforzo perché questo possa avvenire sempre di più".

Lombardia

"Sono 36 giorni che lavoriamo con intensità pazzesca. A testa bassa apriamo posti in terapia intensiva, riconvertiamo reparti, assistiamo sul territorio i medici di medicina generale, si commettono errori? Sicuramente con la velocità con cui lavoriamo, ma abbiamo sicuramente sempre dato il massimo". Lo ha dichiarato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nel corso dell'aggiornamento quotidiano su Facebook sull'emergenza coronavirus.

"I dati di oggi sono ancora un po' alti: le persone positive sono 37.298 (+2.409), siamo in linea con ieri. Gli ospedalizzati sono 11.137 (456 più di ieri, quando erano aumentati però di 655 unità). I pazienti in terapia intensiva sono arrivati a 1.292 (+29). I dimessi aumentano: oggi sono arrivati a 8.001 e cresciamo di 200 persone in più. Il dato sulle vittime, come sapevamo, è quello che scenderà più lentamente: i morti sono oggi 541 e arriviamo a un totale di 5.402", ha continuato Gallera aggiungendo che "i nostri presidi ospedalieri sono sempre sotto pressione, ma in tutti i pronto soccorso si registra una riduzione di accessi per Covid-19, in alcuni casi lievi, in altri più marcati".

Nella provincia di Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 8.060 (rispetto a ieri, la crescita è di 602 unità). A Brescia invece si sono accertati 374 nuovi casi, per un totale è arrivato a 7.304. "Nella città metropolitana di Milano sono in tutto ad oggi 7.459 i contagiati da coronavirus, con un incremento di 574 rispetto a ieri quando erano 848. Quanto alla sola città capoluogo i positivi risultano essere 3.900 con un aumento di 261 rispetto a ieri", ha dichiarato l'assessore.

Lazio

"Oggi registriamo una dato di 199 casi di positività e un trend in leggero calo e per la prima volta sotto il 10% ovvero al 9,5%", ha dichiarato l'assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato. "Continuano ad essere in aumento i guariti che nelle ultime 24 ore salgono di 9 unità arrivando a 164 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 7.035 e sono 12 i decessi", ha aggiunto l'assessore spiegando anche che "è avvenuto un parto al Gemelli di una donna positiva al Covid-19 ed è andato tutto bene".

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