Coronavirus, il vademecum per vincere la paura del contagio

La Federazione Italiana Psicologia dell'Emergenza ha diffuso un piccolo vademecum utile a contrastare la paura ingenerata dalla diffusione del coronavirus

L'emergenza coronavirus sta stravolgendo le abitudini di migliaia di persone in tutto il mondo imponendo una netta rivisitazione della routine attraverso l'acquisizione di nuove regole comportamentali. Ma nonostante i buoni propositi, e l'osservanza ossequiosa delle norme igieniche, è molto difficile razionalizzare la paura di un eventuale contagio. A tal proposito, la Federazione - Società Italiana Psicologia dell'Emergenza ha stilato una sorta di vademecum utile ad arginare l'insorgere di fobie ed emozioni talvolta paralizzanti. Si tratta di suggerimenti pratici che, assicurano gli esperti, possono quietare l'apprensione di queste settimane difficili.

Le emozioni sono spontanee, mutoveli e poco controllabili. "Persone diverse, hanno emozioni diverse - spiegano gli psicologi - Non ci sono regole, ognuno le esprime a modo suo. E se cerchi di evitarle, le accresci". Dunque, per evitare di esserne travolti, basta comprenderle.

Paura
Ci mette in guardia da qualcosa di pericoloso per la nostra incolmità. Quando non possiamo vedere il pericolo, la nostra immaginazione le ingigantisce: blocca il pensiero e ci spinge all'azione. Cosa fare? "Resta nel presente, respira profondamente per evitare azioni impulsive. Rifletti sugli strumenti che hai per proteggere te stesso e gli altri, quindi mettili in atto. Distanziati da persone con stato emotivo alterato perché influenzano la tua stabilità".

Ansia
E' lo stato di allerta come, la sensazione che da un momento all'altro stia per accadere qualcosa di terribile ma indefinibile. Chi è ansioso cerca costantemente rassicurazioni e conferme, cerca risposte fuori da sé con risultati poco tranquilizzanti. Per uscire dal circolo vizioso, è bene proteggersi da "notizie allarmistiche che alimentano il flusso di pensieri negativi. Per rilassarti, metti in atto strategie che già hanno funzionato in passato. Parla con persone di fiducia o chiedi aiuto allo psicologo per provare solllievo".

Rabbia
E' la reazione a un'ingiustizia di cui non è facile identificare il colpevole. Per quietarla, suggeriscono gli esperti "Bisogna dedicarsi ad attività fisica o esercizi manuali. Converti la sua intensa energia in azioni per dare aiuto alla tua comunità. Se provi ad accettare il senso di impotenza, la rabbia perderà la sua intensità".

Sospetto
La paura dell'ignoto ci induce a sospettare che qualcuno nasconda informazioni importanti. Nella confusione dell'emergenza, è normale mettere in discussione la fiducia verso le persone, le istituzioni e la scienza. Come compartarsi? "E' bene distinguere tra dati obiettivi - spiegano - e fantasie che la mente creare per colmare i vuoti. In emergenza non esistono soluzioni semplici, nessuno ha tutte le risposte ma tu puoi porre le domande alle istituzione, contribuendo a fare chiarezza per tutti".

Infodemia
Si tratta della condivisione forsennata di notizie, lette solo parzialmente, alla ricerca di conferme rassicuranti che non arriveranno mai. Per evitare un surplus di informazioni, è utile scegliere "una fascia oraria per consultare aggiornamenti dalle fonti ufficiali. Astieniti dal condividere e commentare post polemici o fomentare emozioni negative altrui".

Suggerimenti utili per l'acquisizione di una nuova routine
"Noi siamo le nostre abitudini, perderle ci richiede un grande sforzo, specialmente se ci viene chiesto o imposto. Cambiare le nostre abitudini, in questo caso, servere per migliorare la vita di tutti. Bisogna stabilire una nuova routine". Per acquisire una nuova routine, basterà seguire un piccolo vademecum.

  1. Scrivi una lista di quello che devi fare, depenna il superfluo e ottimizza i tempi usando il web;
  2. Se hai dei bambini, crea per te e per loro una tabella per condvidere nuove regole;
  3. Chiedi aiuto. Anche se ti sembra di non avere risorse per affrontare la situazione, dentro di te e intorno a te, ce ne sono molte come: coraggio, determinazione, hobbies, animali da compagnia, amici e famigliari. Se non è abbastanza, chiedi a una persona fidata di sostenerti nella ricerca di uno psicologo: visiona il sito dell'Ordine degli Psicologi della tua regione oppure rivolgiti al tuo medico curante o ai servizi territoriali.

Per aiutare chiunque ne avesse bisogno, la SIPEM ha attivato sportelli telefonici di emergenza operativi tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00, dal sabato alla domenica, sull'intero territorio nazionale. La richiesta può essere effettuata chiamando i relativi numeri regionali o inviando un messaggio. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito www.sipemsos.org

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