Coronavirus, virologo Burioni: "Non mandate bimbi a scuola"

Il virologo Roberto Burioni ha commentato le misure di sicurezza messe in atto dal Governo sottolineando l'importanza di fare fronte comune per contrastare l'epidemia

Coronavirus, virologo Burioni: "Non mandate bimbi a scuola"

"Non è il momento di fare polemiche o speculazioni sulla pelle della gente". A dirlo è il virologo Roberto Burioni che, in una breve intervista rilasciata ai microfoni di Adnkronos, sottolinea l'importanza di una collaborazione tra le forze politiche in opposizione chiamate a fare fronte comune per arginare la diffusione repentina del coronavirus.

Schizza alle stelle la stima dei contagiati in Italia con 112 episodi infettivi, dei quali, ben 89 solo in Lombardia. In previsione di una risalita rapida dei casi, il Governo centrale ha deciso di attuare un "decreto emergenza" volto ad assicurare l'incolumità della popolazione. Posti di blocco intorno ai paesi focolai del virus, corridoi sterili per garantire agli abitanti delle cittadine coinvolte l'approviggionamento dei generi alimentari e sospensione di eventi aggregativi quali partite di calcio e celebrazioni del carnevale. Misure di sicurezza che, per quanto drasticamente restrittive, risultano necessarie se non addirittura imprescindibili in questo momento di incertezza.

"Credo che il governo abbia fatto molto bene a prendere delle decisioni anche dolorose ma importanti - afferma Burioni - Questo non è il momenti delle polemiche, e anche le speculazioni politiche sarebbero odiose se fatte sulla pelle della gente. Ora occorre prendere coscienza del problema e affrontarlo. Lo ribadisco: non è il momento di fare polemiche".

L'esperto aveva già predetto, in tempi non sospetti, che l'epidemia sarebbe approdata dentro i confini del nostro paese e che, se non fosse stata attuata una profilassi preventiva per evitare un "effetto domino" dei contagi, l'Italia avrebbe rischiato di ingenerare una vera e propria pandemia. Ora che i fatti comprovano le sue previsioni, Burioni sottolinea l'importanza di tutela i più piccoli, esposti inevitabilmente al rischio di contrarre l'infenzione o di trasmetterla agli adulti. "I bambini possono essere un importante veicolo di trasmissione. - continua - Fortunatamente si ammalano molto di meno rispetto agli adulti, ma possono infettarsi e trasmettere" il coronavirus "ai loro genitori. Sarebbe dunque opportuno valutare di chiudere tutte le scuole in Lombardia e in Veneto per questa settimana di Carnevale".

Infine, il virologo chiosa l'intervista con un appello accorato alla popolazione affinché si eviti il collasso dei Pronto Soccorso, già saturi di richieste: "Ogni italiano faccia la sua parte, non intasate gli ospedali.Siamo passati dalla fase in cui dovevamo impedire l'ingresso del nuovo coronavirus in Italia - evidenzia - alla fase, importantissima, in cui dobbiamo contenerlo. Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie affinché questo avvenga e ognuno di noi deve fare la propria parte con senso di responsabilità", conclude.

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