Così il Banco Alimentare affronta povertà e Covid con l'aiuto americano

Citi, istituto di credito statunitense, dona 100mila euro alla "banca alimentare" della Lombardia, impegnata oggi più di prima, causa coronavirus, a sostenere i più deboli

Così il Banco Alimentare affronta povertà e Covid con l'aiuto americano

La Lombardia, come noto, è la regione italiana che ha più sofferto per colpa della pandemia di coronavirus. L’esplosione del Covid-19 ha innescato un’emergenza sanitaria e una crisi economica senza precedenti, che messo in ginocchio l’intero Paese, esponendo a ulteriori difficoltà i più deboli. In Lombardia, dove il sistema sanitario e il tessuto socio-economico hanno dovuto fronteggiare – e continuano ad affrontare – una situazione drammatica, c’è chi non si è dimenticato degli "ultimi". I bisognosi, i poveri. Il Banco Alimentare lombardo, per quanto possibile, ha continuato nel suo servizio di aiuto e di sostegno a tutte quelle persone in condizioni di povertà alimentare, recuperando le eccedenze e della filiera agroalimentare e distribuendole gratuitamente alle strutture caritative della propria rete di solidarietà.

In questi mesi strani e diversi causa coronavirus, è purtroppo cosa ovvia che il bisogno dei più deboli sia aumentato e che la situazione generale abbia aggravate le loro difficoltà: il bisogno delle fasce più fragili della popolazione è accresciuto sensibilmente e la previsione del Banco Alimentare della Lombardia è che aumenterà ulteriormente nei prossimi mesi. E quei quasi 100mila pasti al giorno garantiti dal lavoro del Banco nel 2019 già non bastavano prima, figuriamoci d’ora in poi...

A dare una mano al Banco Alimentare lombardo è allora arrivato un aiuto da lontano, per l’esattezza da oltre oceano, quello Atlantico. Già perché la multinazionale statunitense Citigroup, attraverso la divisione Markets, ha donato 100mila euro, scegliendo proprio il Banco Alimentare della Lombardia visto quanto duramente è stata colpita la regione del Nord dal Covid.

Fabio Lisanti, Head of Markets Western Europe ha così commentato la nobile iniziativa: "Il Covid-19 ha cambiato innumerevoli vite a livello globale e le continue sfide poste da questa pandemia hanno portato a una pressione senza precedenti sulle associazioni non profit che si occupano della distribuzione di alimenti. Siamo quindi felici di poter supportare l’importante lavoro che il Banco Alimentare sta portando avanti in questo momento, a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà".

Insomma, un aiuto da una banca a quello che è un altro tipo di banca. E il Banco Alimentare grazie a questi 100mila euro riuscirà a far fronte all’emergenza dei più bisognosi: la stima è una crescita delle richieste di aiuto del 40% nei prossimi tempi. In questo modo il Banco lombardo riuscirà a continuare nella sua opera quotidiana di assistenza alimentare in favore di tutte quelle persone e famiglie con minori in difficoltà attraverso le strutture caritative partner e supportando anche progetti straordinari dedicati alla crescente richiesta di aiuto di nuovi poveri a seguito della crisi sanitaria in corso. In questi mesi l’Associazione è riuscita a distribuire 4.485 tonnellate di alimenti pari a 8 milioni e 970 mila pasti.

Dario Boggio Marzet, presidente del Banco Alimentare della Lombardia ha così detto grazie a Citi per il prezioso aiuto contro la povertà: "Ringraziamo sentitamente Citi per l’importante contributo. Questo grande dono è una risposta concreta alle richieste di aiuto di tante persone e famiglie in difficoltà per la grave emergenza ieri sanitaria oggi alimentare. Temiamo che nei prossimi mesi dovremo affrontare un’importante crisi sociale che porterà ad un significativo aumento delle persone in povertà nella nostra regione".

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