Così le nuove tendenze cambieranno l'idea di casa

Nessuno può prevedere il futuro però è possibile identificare delle tendenze che possono portare a certi risultati.

Nessuno può prevedere il futuro però è possibile identificare delle tendenze che possono portare a certi risultati. Non sono previsioni ma scenari, possibili sviluppi. È con questo spirito che indico alcuni campi in cui potrà indirizzarsi la nostra ripresa e la produttività. Quando è stato inventato Internet avevamo tra le mani la più meravigliosa delle invenzioni. Avrebbe dovuto consentirci una trasformazione del lavoro e dello studio, è diventata il luogo dello svago, della chiacchiera, del facile erotismo. Avremmo potuto trasformare il modo di lavorare e di produrre, invece da decenni moltissimi impiegati maschi e femmine devono alzarsi presto, prendere treni e automobili, andare a chiudersi in palazzi e grattacieli di uffici, ritornare a sera e poi ripartire la mattina: un colpo sferrato alla coppia e alla famiglia. In questo modo la città è cresciuta verticalmente, è diventata una città di grattaceli, mentre la provincia, che è sempre stata un mondo animato, vivo, pieno di frequentazioni sociali e culturali, si è svuotata. Le case delle nostre belle cittadine sono decadute.

Chi invece ha scelto di andare ad abitare nella grande città ha dovuto accontentarsi di un piccolo appartamento, ammobiliato in modo spartano, senza i preziosi oggetti che aveva la borghesia. Gli altri sono diventati dei pendolari. Ma con l'epidemia di Coronavirus è stato imposto lo smart working. Molte imprese continueranno ad usarlo anche in seguito e gli impiegati potranno lavorare a casa, che potrebbe rinascere come luogo di incontro e di lavoro, con un nuovo tipo di arredo, nuovi potenti strumenti informatici facili da usare, robot domestici, apparecchi sanitari miniaturizzati che consentono la telemedicina. Forse la gigantesca città di grattaceli è giunta al suo apogeo. Questo non vuole dire che non si faranno più grattacieli ma che l'informatica offre un'alternativa.

La casa potrebbe tornare ad essere un settore dove si possono fare investimenti, non solo per adeguarla a norme, ma anche per creare ambienti più belli, magari con un una piccola serra o un piccolo giardino. Piccole cose ma utili per il benessere psicologico e le relazioni familiari.

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Commenti

trasparente

Lun, 06/04/2020 - 10:39

Mi dispiace, ma l'informatica ha superato il limite, e oltre a questo incominciano i danni, basta come esempio "vedere" il denaro virtuale.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 06/04/2020 - 11:00

...beh,certo il "tele-lavoro" ha aperto degli scenari impensabili,con la riscoperta,che anche da una baita in montagna,o da una barca ormeggiata in un porticciolo,si può svolgere una certa attività...Questo implicherà meno spostamenti,da parte di tanta gente,la rivalutazione di "borghi remoti",il cambiamento di stili di vita,consumi relativi,il rimodellamento di tante cose....

andy15

Lun, 06/04/2020 - 11:32

D'accordo in via di massima, meno che su questo grande entusiasmo per la tecnologia, che ci ha portato, e' vero, degli strumenti in piu', ma che ha iniziato ad interferire in modo pesante sui comportamenti e sulle nostre liberta' quotidiane. Quello che manca nell'articolo e' un riferimento al lavoro: non tutto si puo' fare da casa, soprattutto la produzione industriale e agricola. E se il virus ci ha insegnato qualcosa e' proprio che in certi settori strategici occorre riavviare la produzione in patria (una nuova ri-localizzazione) per non dover dipendere da nazioni straniere. I prodotti costeranno di piu'? E va bene, pagheremo dazio, ma almeno non si assistera' a manchevolezze colpevoli e deplorabili (vedi mascherine, ad esempio) in momenti di crisi.