Così la "piccola guerriera di Bergamo" ha sconfitto il coronavirus

La neonata positiva al coronavirus è guarita. Il padre: "Tirate fuori la grinta perché così si vince. Fate come la mia piccola guerriera che già sta vincendo"

Si chiama Beatrice ed è la "Piccola guerriera di Bergamo". Nata lo scorso 11 febbraio, la bimba è risultata positiva al coronavirus. Ora, il terzo tampone ha dato esito negativo e la piccola è guarita. "I primi giorni aveva inappetenza e poi le è salita la febbre", hanno raccontato i genitori, una coppia bergamasca, al Corriere della Sera. Così i due hanno portato la loro neonata in ospedale dove è stata sottoposta a tampone. "Come prassi visto il diffondersi del virus le hanno fatto il tampone - ha spiegato la madre -. E da lì, per 20 giorni, non l'abbiamo più vista".

"Ci dicevano che stava bene, ma allora perché non potevo vederla e portarla a casa?", ha continuato la madre che ogni giorno sperava di poter riabbracciare la sua piccola. Secondo i genitori, la neonata si sarebbe infettata lo scorso 26 febbraio quando è stata sottoposta ad una visita di controllo. "Probabilmente si dava per scontato che i bambini fossero immuni data l'esperienza di Wuhan, invece poi non è risultato così", ha dichiarato la madre. La piccola è stata riportata a casa dopo tre settimane. Venti giorni di paura per i genitori che hanno temuto il peggio. "Caratterialmente sono un duro, ma quando mi hanno detto che era positiva al coronavirus ho avuto paura - ha raccontato il padre -. Ci sono stati attimi in cui mi domandavo 'Che cosa sta succedendo?', non ci credevo. Invece c'eravamo dentro". "Ho avuto tanta paura", ha aggiunto la donna.

Ora il terzo tampone ha dato esito negativo. "Quando ce lo hanno detto siamo stati molto felici. Ho pensato che forse era arrivata la fine della nostra sofferenza e che ci preparavamo ad uscire dal tunnel", ha affermato, commossa, la madre.

La donna ha poi lanciato un messaggio a tutti coloro che stanno soffrendo e combattendo contro il virus cinese: "Non mollate, tenete duro. Guardate sempre il lato positivo perché ogni cosa che ci succede ci deve far imparare qualcosa. Io ho fatto così con lei, la pensavo sempre e me la immaginavo tra le mie braccia". "Non ci si deve scoraggiare - ha poi aggiunto il padre -. Tirate fuori la grinta perché con la grinta si vince. Fate come la mia piccola guerriera di Bergamo che già sta vincendo".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mer, 01/04/2020 - 15:22

Mi auguro che lo Stato distribuisca medaglie al valore ai sopravvissuti e crei una videoteca con i loro racconti. Potrebbero anche organizzare dei tour di sensibilizzazione nelle scuole. Milioni di altrettanto eroiche storie non troveranno spazio sui media, sarebbe un peccato lasciarle dimenticate. Servono monumenti pubblici, che ricordino a novax e negazionisti vari il tragico prezzo della loro follia ideologica. Chi dimentica la storia, è condannato a ripeterla.

roberto67

Mer, 01/04/2020 - 16:17

Quando mai l'esperienza di Wuhan ha mostrato che i bambini sono immuni? Come per qualsiasi altra infezione virale i bambini sono proprio i primi a venire infettati, per poi infettare compagni e familiari: le scuole sono state chiuse per prime proprio perché i bambini venissero chiusi in casa. Il fatto che per loro i sintomi siano nulli o quasi non significa affatto che siano immuni.