Scomparso o solo nascosto? Cosa sta succedendo al virus

Covid-19 non è più quello di febbraio-marzo: circola, esiste ma è molto più debole di prima. Come mai? Lo abbiamo chiesto al Prof. Massimo Clementi, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia al San Raffaele di Milano, che ci ha fornito risposte molto importanti

Con buona pace dei catastrofisti e pessimisti di ogni genere, il virus sta oggettivamente perdendo di potenza. Probabilmente nessuno, non più tardi di un mese fa, poteva immaginare una situazione che è migliorata progressivamente in maniera netta rispetto ai primi di maggio, quando c'erano ansie e timori di ogni genere per l'inizio della Fase 2.

"Il virus non è mutato, è cambiata la sua virulenza"

Attenzione, il Covid non è scomparso nè si è estinto. È sempre presente tra noi, da nord a sud, ma fortunatamente ha perso gran parte della sua "virilità". Come mai? Si parla di presunte mutazioni genetiche ed una carica virale meno forte, ma soltanto una di queste due affermazioni è vera. Quale? Lo abbiamo chiesto in esclusiva per ilgiornale.it al Prof. Massimo Clementi, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano. "Non abbiamo trovato mutazioni significative del virus. È per questo che ci siamo rivolti ad altro", ha spiegato Clementi. "I ricoverati in Italia in terapia intensiva erano oltre 4.500, adesso sono intorno ai 400, c'è stato un cambiamento totale. Di fronte a questa chiara evidenza clinica bisogna capire perché, cosa è successo dal punto di vista virologico", ci ha detto.

Ecco la biobanca. Cos'è "altro"? Prima di scendere nel dettaglio, dobbiamo fare un passo indietro. Al San Raffaele è stata creata una 'biobanca', "una banca dei campioni clinici di tutti i pazienti ricoverati al San Raffaele. La spinta per ricercare quello che abbiamo trovato è venuta dall'osservazione clinica", ha affermato il Prof. Un altro illustre ospedale milanese, il 'Sacco', aveva dato il via alla creazione di una banca biologica per conservare tutti i campioni prelevati da pazienti Covid, così da avere una "memoria storica" e vedere come il virus si evolverà nel tempo.

"È cambiata la virulenza del virus". La stessa cosa, da marzo ad oggi, è avvenuta e sta avvenendo al San Raffaele, ed i risultati sono sorprendenti. "Un'altra caratteristica importantissima del virus, poco discussa, è la sua virulenza: quanti virus servono per fare un danno al tessuto? È un elemento che introduce la quantificazione dei virus, bisogna saperli quantificare per dire ' qua ne servono mille, diecimila o anche solo dieci virus' per avere un certo effetto dannoso per l'ospite", ha spiegato Clementi nel dettaglio. Ed ecco che si scopre l'arcano: quindi, nonostante il Covid-19 non sia mutato genetivamente è comunque meno potente, ha perso tutta la forza che aveva quando è esploso. Sono stati i tamponi conservati nella biobanca a rivelare la verità. "Abbiamo avuto la possibilità di prendere alcuni tamponi effettuati nella prima metà di marzo, ad inizio della pandemia italiana, e quelli della seconda metà di maggio, e li abbiamo confrontati. La differenza è abissale", ha spiegato Clementi.

Le fasi della malattia

Per provare a spiegare i motivi, il professore ci ha detto che la malattia, al momento, è composta da due fasi: la prima, indistinguibile dalle altre malattie virali e quella successiva, chiamata 'tempesta citochinica' perché "c'è una grossa componente infiammatoria che porta all'insufficienza respiratoria ed alla necessità del ricovero in terapia intensiva". Questa fase, come detto prima, è in via di netto miglioramento, sta perdendo l'aspetto più grave.

Il virus si adatta all'ospite? Se, comunque, il virus non è scomparso, in qualche modo ha cambiato modo di attaccare e non sta accadendo soltanto in Italia. "Parlando con altri colleghi anche non italiani, è venuto fuori che anche loro stanno osservando questo fenomeno - afferma il virologo - perché avviene è da capire: accade tutto molto velocemente, la scienza non ha questi tempi ma è chiaro che siamo sulla strada giusta per capire cosa sta cambiando, se questo virus si sta adattando all'ospite e se questa è una manifestazione dell'adattamento". In pratica, virus ed ospite (il nostro organismo) si stanno "co-evolvendo", ecco spiegata la minore cattiveria di Covid rispetto al primo impatto con la specie umana. Ma, chiaramente, anche questa è un'ipotesi perché "è un virus che l'uomo non aveva mai visto prima", sottolinea Clementi, che ha fatto paragoni con altri virus del passato spiegandone il loro decorso. "Quando gli spagnoli sono arrivati in Messico, gli Aztechi li hanno infettati con il vaiolo sterminandoli; i naviganti inglesi del '600 infettavano con il virus del morbillo. Quando una popolazione incontra un virus per la prima volta, ne subisce molto di più il potere patogeno. Quando poi si adatta a viverci, cambia. È possibile che il virus si stia evolvendo insieme all'ospite", afferma, sottolineando come sia "passato pochissimo tempo" per poter avere certezze assolute in questo momento.

Il fattore climatico. Però, oltre alla tesi dell'adattamento, un fattore in questo momento determinante potrebbe essere l'aspetto del clima, certamente più caldo dei mesi scorsi e con un ruolo molto importante dettato anche dal sole. "Viviamo in un momento in cui c'è più caldo e più irraggiamento ultravioletto. Questo potrebbe essere un fattore che incide". Ed ecco che torna d'attualità la "cintura del coronavirus", di cui parlammo nei mesi scorsi, in cui alcuni scienziati del Maryland hanno osservato l'andamento della pandemia cercando di provare la correlazione con le fasce climatiche. "Il clima è una possibilità che aiuta molto: gli altri coronavirus, cugini del Covid, che danno infezioni banali come il raffreddore, hanno tutti e quattro una stagionalità invernale e d'estate scompaiono", ci ha detto il professore. Se anche il Covid si comportasse come gli altri, quindi, dovrebbe soffrire questo periodo a cui stiamo andando incontro. "La pandemia si è mossa dalla Cina verso l'emisfero nord, all'inizio non infettato l'emisfero Sud, quando lì erano in piena estate, ma dalla Cina si è mossa verso il Medio-Oriente, poi l'Europa e poi Stati Uniti, si è mossa da est verso ovest", ha affermato. Come dargli torto, è accaduto esattamente così ed è difficile che sia una semplice casualità.

La tesi di Zangrillo. Per tutti i motivi menzionati sopra, non si può prevedere come, quando e se il Coronavirus scomparirà, o se acquisterà nuova potenza in autunno. "Chiunque per le più svariate ragioni si possa permettere di dire che la seconda ondata ci sarà in autunno o in settembre o prima di Natale, dice delle cose che non hanno senso dal punto di vista scientifico", ha affermato il Prof. Zangrillo, primario al San Raffaele, che pochi giorni fa ha dichiarato "clinicamente" morto il Covid, innescando svariate polemiche. Ma Zangrillo, altro non aveva fatto che riprendere la tesi del Prof. Clementi, che con il suo team ha realizzato uno studio condotto all’Ospedale San Raffaele di Milano ed in via di pubblicazione sulla rivista scientifica specializzata Clinical Chemistry and Laboratory Medicine su quanto ci ha rivelato poco fa riguardo il cambiamento del virus.

Le tesi contrarie. Nonostante i dati del San Raffaele siano basati su dati scientifici, c'è chi non crede che il virus abbia perso di potenza. È il caso della virologa Ilaria Capua, che ha affermato com il virus non sia cambiato ma "noi abbiamo imparato a proteggerci. Clinicamente non è scomparso, ma siamo diventati bravi a gestirlo". Un altro virologo, Andrea Crisanti, ha addirittura attaccato Zangrillo affermando che "se il professor Zangrillo fosse andato a Vo' nella prima settimana di gennaio e avesse visto le persone che magari erano positive al virus avrebbe detto che il virus clinicamente non esisteva. Poi si è visto quello che ha fatto". Insomma, sembra una bagarre degna di Montecitorio più che un'osservazione attenta della realtà. Indebolito o meno, è un dato di fatto l'avere sempre meno contagi e sempre meno malati in terapia intensiva, oltre ad una minore forza quando il Covid attacca nuovi pazienti. Con buona pace dei catastrofisti e pessimisti.

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Commenti

antipifferaio

Ven, 05/06/2020 - 10:03

Con buona pace dei tifosi governativi del virus... E il signor Cetto Conte Laqualunque (quello che vuole fare il ponte di Messina) via ha da dire?

MudPitt

Ven, 05/06/2020 - 10:12

Ma quando si dice che la popolazione si e' "adattata" (per esempio per gli aztechi) forse bisogna spiegare che "adattarsi" per una specie, significa che i suscettibili muoiono e i meno suscettibili sopravvivono. Non e' un processo all'acqua di rose. Dal punto di vista del virus, c'e' invece una enorme pressione evolutiva a perdere virulenza per il semplice motivo che le varianti piu' virulente sono facili da isolare perche' danno sintomi evidenti nei pazienti. E quindi si spargono meno. Comunque, io non ci scommetterei troppo. PS: a proposito di buone notizie; c'e' un nuovo focolaio di ebola in Congo... Ci manca l'asteroide e facciamo filotto nel 2020.

Pigi

Ven, 05/06/2020 - 10:15

Per affermare che il virus è mutato bisognerebbe riprodurre situazioni simili a quelle di due mesi fa e vedere se il virus si comporta nello stesso modo. Con situazioni diverse (clima, distanziamenti, terapie...) è logico che il virus si comporti diversamente e non è possibile razionalmente dedurre né che è mutato né il contrario. Quando i comportamenti sono simili (e sconsiderati), vedi il focolaio a Gottinga (Germania) veicolato dai narghilè, oppure quello a Seul, con un superdiffusore gay, dove decine di persone sono state contagiate in un weekend, il virus si diffonde nello stesso modo dappertutto.

amicomuffo

Ven, 05/06/2020 - 10:18

Inutile, con il covid ci dovremo convivere...come la Sars, L'Hiv, la lebbra ed anche la peste...che che se ne dica......Non mi risulta che con queste malattie elencate, ci sia un vaccino efficace o che che addirittura esista.

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Ven, 05/06/2020 - 10:38

Trattandosi "solo" di una forma particolarmente nefasta di influenza, ha fatto la fine degli altri virus: il clima caldo, la luce UV del sole l'hanno stroncato. Forse riapparira' a primavera 2021: chiuderemo di nuovo il Paese per 3 mesi per un'influenza stagionale? Va bene salvare vite umane, ma allora solo perche' il traffico stradale fa anche lui vittime dev'essere soppresso? Chiudiamo l'industria degli autotrasporti?

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Ven, 05/06/2020 - 10:49

Un virus è un bozzolo di frammenti di DNA per cui, se il suo codice genetico non è cambiato (come sembra), non può essere cambiata la sua pericolosità intrinseca. Forse avrò capito male io ma tre mesi fa avevo inteso che la decisione di segregare in casa un intero paese servisse esattamente a "prendere per fame" il virus, sottraendogli organismi in cui riprodursi per poi ulteriormente diffondersi. Lo abbiamo fatto e adesso si sorprendono che ci siamo riusciti? Se prendo un individuo e lo espongo al virus oggi c'è forse meno probabilità che si ammali rispetto a tre mesi fa? Assolutamente no, quello che è cambiato è che abbiamo scoperto che non "è una normale influenza" ma un patogeno che attacca in una maniera molto più complessa e sistemica e avendo capito questo abbiamo sviluppato protocolli medici mirati. Abbiamo imparato, pagandolo con decine di migliaia di morti, cosa non bisogna fare e continuiamo a rendergli la vita difficile con mascherine e precauzioni varie

Ritratto di HARIES

HARIES

Ven, 05/06/2020 - 11:00

E intanto i potenti (Governanti, Industriali, Lobby) si stanno organizzando per recuperare un po' di egemonia che si stava sgretolando. Un esempio: saremo il 1° paese al mondo come "mangiatore di mascherine", 2 miliardi al mese. Già eravamo al 3° posto come compratori di telefonini. Ma adesso con l'APP immuni e il riconoscimento facciale del 5G, passeremo al 1° posto anche su questo. E il virus se la ride.

fabio_

Ven, 05/06/2020 - 11:18

La stagionalità di molti virus, con riduzione in estate (es: raffreddore) è in gran parte legata al fatto che chi si ammala d'inverno forma anticorpi che durano poco (es: 4-6 mesi), un tempo sufficiente a proteggerli d'estate, ma poi si possono riammalare l'inverno successivo. Non sento parlare di epigenetica virale; strano, dato che l'aggressività e pericolosità dei virus a RNA sono regolate da fattori epigenetici, cioè dalla presenza di particolari molecole che regolano l'espressione del genoma.

baranzo

Ven, 05/06/2020 - 11:20

"La tesi di Zangrillo. Per tutti i motivi menzionati sopra, non si può prevedere come, quando e se il Coronavirus scomparirà, o se acquisterà nuova potenza in autunno." In pratica tutto è possibile, non è il caso né di abbassare la guardia né di preoccuparci oltre misura, restiamo pronti, non smantelliamo quanto di buono fatto finora e speriamo in bene.

ValdoValdese

Ven, 05/06/2020 - 11:22

C'è chi dice che il virus è finito, chi invece dice che si è solo nascosto, c'è poi chi dice che è in ferie... io invece so di sicuro che è in permesso retribuito...

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 05/06/2020 - 11:34

Come noi: eravamo un popolo di commissari tecnici e ci siamo trasformati in un popolo di virologi.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 05/06/2020 - 11:36

Sulla scia di Barnard, tutti dottori. Sulla scia di Di Pietro, tutti avvocati. Sulla scia del coronavirus, tutti virologi!

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 05/06/2020 - 11:38

Il virus si è nascosto nel suo antro e aspetta qualche bambino cattivo per mangiarlo: Pollicino, per esempio.

capi_tan_iglu

Ven, 05/06/2020 - 12:06

Come ho già commentato in passato, lo stigmatizzato Giorgio Bongiovanni aveva profetizzato che il COVID-19 verso maggio-giugno sarebbe stato reso innocuo. Apocalitticamente parlando, egli afferma che questo è l'ultimo squillo di tromba prima delle 7 coppe (o piaghe). Questo periodo di "prigionia" (chiusi in casa) è stato un modo per far riflettere la gente sull'importanza di certi valori come il rispetto per la nostra madre Terra (e di smetterla di succhiare il suo sangue, il petrolio, con cui si ricavano combustibili inquinanti e plastiche) ed attuare dei cambiamenti radicali nella propria vita: se questo non dovesse avvenire nel giro di qualche mese o un anno, ovvero se si penserà solamente al profitto e al proprio ego, ecco che allora accadranno catastrofi 10 mila volte più drammatiche del COVID-19 (le famose 7 coppe) che invece potremmo evitare.

Una-mattina-mi-...

Ven, 05/06/2020 - 12:29

IL PROBLEMA VERO ADESSO DIVENTANO LE RESISTENZE DI TUTTI I FURBI, I LUPI E GLI AFFARISTI CHE SI SONO BUTTATI A PESCE NEL NUOVO LUCRAVIRUS, CONVERTENDO PRODUZIONI IN BASE ALLE PROMESSE DEI POLITICANTI... SARA' UNA BELA SFIDA

Malacappa

Ven, 05/06/2020 - 12:44

Hipocrates disse le difese che il nostro corpo produce sono la medicina migliore per combattere qualsiasi virus e ha ragione

Jon

Ven, 05/06/2020 - 13:03

Chi l'ha visto?? Oggi muoiono quelli che non hanno avuto cure..Ci sono 1000 nuovi casi di Cancro OGNI GIORNO.. e dei 1700 decessi giornalieri di ogni anno, chi ne parla piu??

agosvac

Ven, 05/06/2020 - 13:14

A parte che quel che conta realmente non sono le beghe tra chi vorrebbe essere "lo scienziato" e chi lo è realmente, nessuno ha preso in considerazione l'ipotesi più semplice: i positivi sono sempre stati molti, ma molti di più di quelli conteggiati, pertanto si è raggiunto un grado di immunità che ci fa contrastare questo virus molto meglio che agli inizi.

Malacappa

Ven, 05/06/2020 - 13:48

Si nascosto per tirarlo fuori quando conviene

Ritratto di HARIES

HARIES

Ven, 05/06/2020 - 13:55

@Jon Hai ragione, ma chi ne deve parlare sono i mezzi di comunicazione che il Popolo Italiano strapaga! Ma costoro fanno quello che vogliono e strillano quello che conviene ai loro padroni.

Nes

Ven, 05/06/2020 - 14:07

A mio parere il virus non é assolutamente mutato ma bensì controllato cosi come hanno fatto in Vietnam 95 milioni di abitanti che accoglie milioni di cinesi ogni anno (zero morti). L'unica differenza con l'Italia é che quest'ultimo Paese ha subito intrapreso le misure mentre il nostro governo si é comportato con notevoli errori e ritardi inimmaginabili.

Ritratto di HARIES

HARIES

Ven, 05/06/2020 - 14:32

Comunque, se risultasse vera l'ipotesi di una manipolazione del virus in laboratorio, allora gli scenari potrebbero divenire drammaticamente peggiori oppure, al contrario, svanire tutto come una bolla di sapone. Bisogna aspettare la pubblicazione del 2° studio di Dalgleish e i suoi colleghi che stanno per rilasciare un'ulteriore analisi che dice che la SARS-CoV-2 ha "impronte digitali uniche" che non possono essersi evolute naturalmente e che sono "indicative di una manipolazione mirata". La virologa Ilaria Capua ha detto che se questa eventualità fosse accertata, sarebbe il caos! E che quindi la esclude con convinzione.

necken

Ven, 05/06/2020 - 14:33

e allora quelli che dicono che il covid 19 non esiste!?...

necken

Ven, 05/06/2020 - 14:38

Nes14,07: e Tu ci credi a ciò?!

antipifferaio

Ven, 05/06/2020 - 14:48

Si..il virus si è nascosto sotto il letto...siete patetici!!!

Ritratto di pipporm

pipporm

Ven, 05/06/2020 - 15:17

Zangrillo ha detto che il covid-19 è morto. Non basta?

maurizio-macold

Ven, 05/06/2020 - 16:58

Leggo che in Lombardia il trend di infetti da corona virus si mantiene piu' alto rispetto al resto d'Italia. Ergo, il virus non si e' nascosto e se davvero lo cercate basta andare a Milano, Bergamo e paraggi.