Cosenza, pesta un suo superiore: carabiniere arrestato

Il comandante dei carabinieri preso a pugni una volta chiuso in una stanza da un maresciallo che non aveva ben preso la notizia di un trasferimento

Una lite scaturita da motivazioni ancora da chiarire. Una rissa tutta interna al corpo dell’Arma che mobilita un Paese intero. Accade in Calabria terra devastata dalle ingiustizie e dalla malavita organizzata. Un fatto che interessa due uomini in divisa. Due carabinieri un sottoufficiale e un suo superiore. Il maresciallo dei carabinieri Ivan Pucci, comandante della stazione carabinieri di Carolei (Cosenza), avrebbe prima rinchiuso in una stanza e poi aggredito il capitano Giuseppe Merola, comandante della compagnia di Cosenza e suo superiore, procurandogli ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, per motivi ancora poco chiari, ma c’è uno stretto riserbo sulle indagini. Il maresciallo, accusato di lesioni e sequestro di persona, è stato arrestato nella notte e posto ai domiciliari. Pucci aveva ricevuto ieri, nel pomeriggio, la notizia del suo trasferimento a Corigliano Calabro. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il trasferimento non sarebbe stato accettato di buon grado dal militare, che avrebbe poi raggiunto l’ufficio del suo comandante, il capitato Giuseppe Merola, avrebbe chiuso la porta della sua stanza a chiave, gettando le chiavi dalla finestra, e lo avrebbe aggredito a calci e pugni, ferendolo.

Il maresciallo avrebbe già in corso alcuni procedimenti disciplinari. E l’accaduto di certo non gioverà al suo curriculum di servizio. L’indagine è condotta dal procuratore capo Mario Spagnuolo e dal pm Donatella Donato. Il sottufficiale è difeso dall'avvocato Nicola Caratelli. Prima di assumere il comando a Carolei, Pucci aveva prestato servizio nelle compagnie di Rogliano e Rende.

Solo poche settimane fa, la notizia di un altro fatto di cronaca sconvolgente. Protagonista un militare dell’arma dei carabinieri pestato per futili motivi. Questa volta siamo in Puglia. Interviene per fare da paciere in una lite tra fidanzati, ma viene aggredito con calci e pugni. Protagonista della brutta avventura il maresciallo Paolo Novello, comandante della stazione dei carabinieri di Alezio. L’uomo, che in quel momento era fuori servizio, è intervenuto in un’abitazione da cui provenivano urla e improperi tali da aver richiamato l’attenzione dei vicini.

Ma al suo arrivo l’uomo, un 28enne di Alezio, gli si è scagliato contro colpendolo con calci e pugni. Un vero e proprio pestaggio, terminato quando i carabinieri della stazione di Alezio sono intervenuti in soccorso del loro superiore, bloccando il 28enne. Novello ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari che gli hanno riscontrato un trauma contusivo. Nel frattempo l’aggressore è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Commenti

baronemanfredri...

Sab, 11/01/2020 - 12:01

IL DECLINO DELL'ARMA PURTROPPO E' DOVUTA ALL'ENTRATA DELLA POLITICA NELLE FILE DELL'ARMA, SPECIE LA POLITICA DI SINISTRA. IL DECLINO E' INIZIATO DA QUANDO MORTADELLA E' DIVENTATO PER LA PRIMA VOLTA CAPO DI GOVERNO. POI LE NOMINE DI MINISTRI DI SINISTRA E CATTOCOMUNISTI FINO AI 5S. QUESTA E' COME SI SUO DIRE E' LA VERITA' PURTROPPO. NON C'E' PIU' DISCIPLINA E ONORE NEL PORTARE LA DIVISA E L'ANIMA DELL'ARMA.

Ritratto di giovinap

giovinap

Sab, 11/01/2020 - 12:13

... del peggio c'è il peggiore! il guaio è che la maggioranza sono così!

killkoms

Sab, 11/01/2020 - 12:46

mala tempora ...!

buonaparte

Sab, 11/01/2020 - 18:03

barone hai ragione. un tempo la selezione era molto piu seria poi la sinistra voleva che potessero entrare anche i loro ed hanno allargato le maglie delle assunzioni.ed ora si possono avere anche dei fatti spiacevoli .. comunque aspettiamo la fine delle indagini al di la dei fatti..