Le 5 città schiacciate da Covid. Qui l'allerta ancora resta alta

La fondazione Gimbe, attraverso il presidente Nino Cartabellotta, fornisce la fotografia attuale sui casi in Italia delle varie province: situazione critica soprattutto ad Asti, Piacenza, Cremona. Se la passano meglio Crotone, L'Aquila e Perugia con meno casi in rapporto al numero di abitanti

Le 5 città schiacciate da Covid. Qui l'allerta ancora resta alta

Verde, giallo e rosso, come il semaforo: questi, però, sono i colori delle aree italiane che stanno meglio o peggio in quanto a Covid-19. È lo schema elaborato dalla Fondazione Gimbe sull'andamento del virus, con i dati aggiornati per provincia.

Come va letto il grafico

Se Crotone, L'Aquila e Perugia sono le province in cui il virus colpisce di meno, Piacenza e Cremona sono ancora in piena difficoltà mentre Asti nell'ultima settimana, è la provincia che ha visto il maggior aumento di casi positivi in Italia. Il grafico allegato in basso mostra, sulla linea orizzontale, il valore del numero di infetti ogni centomila abitanti mentre, su quella verticale, la percentuale di crescita dei casi. Altre due linee, invece, indicano in orizzontale e verticale il dato medio italiano: in questo modo si ricavano quattro caselle che descrivono chi ha molti casi in base alla popolazione ma ha una percentuale di crescita bassa o chi, al contrario, sta crescendo più della media ma ha ancora un numero di casi non elevato.

In una casella, però finisce anche quel territorio che è sopra la media sia come numero di casi sia come percentuale di crescita. Gimbe ha realizzato questo schema elaborando i dati delle province tra il 24 aprile e il primo maggio; il suo presidente Nino Cartabellotta, l'ha rilanciato su Twitter.

Situazione critica tra Piemonte, Emilia e Liguria

Nella parte dello schema più preoccupante, che riguarda crescita e numero di casi Covid in base alla popolazione sopra la media, ci sono 16 province, tutte del nord: Piacenza è quella con più positivi ogni centomila abitanti e la percentuale di crescita è ancora superiore al 10%. Come anticipato, la percentuale più alta di aumento settimanale riguarda Asti, non lontana dal 20%, seguita da Savona, Genova e Torino.

Nella casella in basso, con un numero molto alto di casi ogni centomila abitanti ma un tasso di crescita che, fortunatamente, ha rallentato finendo sotto la media nazionale, troviamo Cremona (la provincia con il più alto numero di infetti in base alla popolazione), Lodi, Brescia e Bergamo.

Dall'altra parte, nella casella delle province che hanno numeri ben sotto la media per entrambi i valori, troviamo al primo posto Crotone, poi L'Aquila, Perugia e Teramo. In quesa casella incoraggiante ci sono province tutte laziali come Viterbo, Frosinone e Rieti. La provincia di Roma è sopra la media come tasso di crescita dei casi Covid ma tra le meno in crisi per il numero di contagi ogni centomila abitanti, come riportato dal Messaggero.

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