La criminologa è sicura: "Viviana e il tunnel: cosa è successo a Gioele"

La criminologa Roberta Bruzzone analizza il giallo di Caronia: "Quando Viviana fa l'incidente è in una sorta di tunnel psicotico, vuole portare a termine il suo piano di morte"

La criminologa è sicura: "Viviana e il tunnel: cosa è successo a Gioele"

È trascorso quasi un mese, ormai, dall'inizio del giallo di Caronia, ma nessuno sa ancora cosa sia davvero accaduto quella maledetta mattina del 3 agosto in cui Viviana Parisi e il suo figlioletto Gioele hanno perso la vita. Troppi gli irrisolti di una vicenda tanto drammatica quanto misteriosa che, col trascorrere dei giorni, diventa un groviglio sempre più intricato di supposizioni. Perché la mamma vj di Venetico ha scavalcato il guard rail? Come e quando è morto Gioele? L'ipotesi verosimile, al vaglio del procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, resta quella dell'omicidio-suicidio. Ma la verità potrebbe essere ancora lontana dall'ingresso del tunnel Pizzo Turda dove Viaviana ha abbandonato la sua Opel grigia incidentata. Una svolta potrebbe arrivare, invece, dall'esito degli esami geologi sul cranio del bimbo.

Gli esami geologi sul cranio di Gioele

Sono in corso in un laboratorio di geologia a Messina i nuovi esami sui resti del piccolo Gioele. La geologa forense Roberta Somma conduce l'indagine sul cranio del piccolo ritrovato lo scorso 19 agosto nei boschi di Caronia, in provincia di Messina. Gli accertamenti sono stati disposti dal Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo, a capo delle indagini dallo scorso 3 agosto. Al test partecipano anche i medici legali nominati dal magistrato e i consulenti di parte.

''Viviana vole portare a termine il suo piano di morte"

Ne è certa la criminologa Roberta Bruzzone che, sulla rivista Giallo, analizza i risvolti oscuri della tragica vicenda. “Quando avviene l’incidente lei è in una sorta di tunnel psicotico. - spiega - Ecco perché non si ferma, non chiede aiuto. L’unico pensiero è portare a termine il suo piano di morte”. La Bruzzone parla di un piano di morte: “Per lei e per sottrarre l’amato bimbo a un ineludibile destino di dolore, di separazione. Ciò che ha ucciso Viviana e Gioele è scritto nei certificati che lei teneva nel cruscotto dell’auto”. Le condizioni di disagio di Viviana erano piuttosto significative anche nel giugno scorso. Forse la donna voleva evitare al figlio una dolorosa separazione: “Lo scenario generale - scrive la Bruzzone su Giallo - sembra assumere contorni sempre più chiari che portano a privilegiare l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Dello stesso avviso sembra essere la Procura, secondo cui le ferite sul corpo di Viviana sarebbero compatibili con un salto volontario dal traliccio”.

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