La rissa e poi l'aggressione contro i carabinieri, nigeriano in manette

Un ventottenne ha aggredito un carabiniere, un agente della municipale. Dopo gli accertamenti è stato denunciato anche per aver fornito false generalità al momento del suo sbarco a Lampedusa, nel 2016

Una volante dei carabinieri (foto di repertorio)
Una volante dei carabinieri (foto di repertorio)

Ha dato in escandescenze per futili motivi, aggredendo prima gli operanti della struttura pubblica locale in cui si trovava e poi le forze dell'ordine intervenute in un secondo tempo per calmarlo. E durante gli accertamenti condotti dai carabinieri, è emersa un'ulteriore "sorpresa": al momento del suo approdo in Italia dall'Africa, nel 2016, aveva declinato false generalità agli addetti del centro d'identificazione di Lampedusa. Le manette sono quindi scattate ieri per un ventottenne nigeriano, fermato in Toscana: adesso dovrà rispondere sia di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale che di false dichiarazioni sulla propria identità.

I fatti si sono svolti a Dicomano, in provincia di Firenze (nel Mugello, per la precisione): stando a quanto ricostruito dagli inquirenti nelle ore successive all'episodio, il giovane extracomunitario avrebbe discusso animatamente con alcune delle persone presenti all'interno della struttura. Ad accorrere per prima sul posto a seguito della segnlazione è stata una pattuglia della polizia municipale, allertata dai gestori. Gli stessi agenti però, una volta constatata la situazione delicata e l'evidente stato di alterazione dello straniero che proseguiva in un climax ascendente, hanno richiesto per sicurezza anche l'intervento dei carabinieri della vicina Borgo San Lorenzo (oltre che del personale medico).

L'arrivo dei militari dell'Arma si è rivelato fondamentale per evitare il peggio, a conti fatti: il ragazzo, sempre più aggressivo, ha tentato infatti di raggiungere uno dei locali dell'edificio qualcosa da usare come arma, evidentemente un coltello. Dopo attimi di tensione, con spintoni e pugni gli agenti sono riusciti a sedare e arrestare il nieriano. Non senza qualche difficoltà, visto che l'africano si è scagliato contro chiunque cercasse di riportarlo alla calma e farlo ragionare: nella circostanza un carabiniere e un agente della polizia municipale, aggrediti, hanno infatti riportato lesioni giudicate comunque guaribili in pochi giorni.

L'aggressore è stato pertanto condotto in caserma per le operazioni di identificazione. Al termine delle quali ha rimediato anche una denuncia per false dichiarazioni: in base a quanto segnalato dagli investigatori infatti, il cittadino nigeriano avrebbe mentito circa la sua reale identità in occasione del suo sbarco a Lampedusa avvenuto ormai sei anni fa, fornendo dati falsi. Dopo esser stato trattenuto ed aver trascorso la scorsa notte in caserma, oggi sarà giudicato dal Tribunale di Firenze con il rito direttissimo.

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