Vergassola ora dà lezioni a Salvini: "Migranti? Non può farla facile..."

Anche Dario Vergassola ha detto la sua sugli sbarchi e contro Salvini; ha difeso i migranti dichiarando che lui al posto loro farebbe lo stesso

Vergassola ora dà lezioni a Salvini: "Migranti? Non può farla facile..."

Anche Dario Vergassola, noto attore comico e cabarettista, ha voluto dire la sua sui migranti. La situazione di Lampedusa è molto complicata, solo nella giornata di ieri sono state oltre 2mila le persone approdate sulla più grande delle isole Pelagie. Si teme che questo sia solo l'inizio di una stagione di arrivi sulle coste italiane, favorita dal miglioramento delle condizioni meteomarine. Immediata la reazione di Matteo Salvini, che ha chiesto un incontro a Mario Draghi e a Luciana Lamorgese per fare il punto e capire in che direzione andare. Mentre la politica cerca di organizzarsi, l'attore ha punzecchiato il leader della Lega.

"Salvini ora sta al Governo e governa con il Pd, dunque non può più farla 'facile' con i migranti, dicendo che se ne stiano a casa loro, che noi qui in Italia abbiamo già tanti problemi... Parliamo di arrivi ma parliamo anche di morti e di gente che sfida la morte pur di scappare", ha detto Dario Vergassola all'Adnkronos. Seguendo la scia del buonismo imperante a ogni costo, il cabarettista sale in cattedra: "Già sono andate a fondo due imbarcazioni. È chiaro che i problemi ci sono, ma non ci si può limitare a dire, come dice Salvini, di non farli partire così non muoiono in mare... non è che morire nel deserto sia molto più divertente: si può morire affogati nell'acqua come si può morire anche di sete perché manca l'acqua".

Lampedusa è zona rossa a causa dell'alto numero di contagi sull'isola. Il turismo, del quale l'isola si nutre, non può ancora ripartire perchè non si può né entrare e nemmeno uscire a causa del rischio contagio, ma ieri ci sono stati 2mila arrivi e, già durante le prime ore di test ai migranti, ci sono stati dei positivi. Ora l'isola è in attesa della nave quarantena che alleggerisca l'hotspot, vicino al collasso per i troppi arrivi in poche ore. Dario Vergassola, però, ribadisce la sua idea: "Comunque domandiamoci sempre cosa faremmo noi al loro posto e nella loro situazione: io penso che prenderei i miei figli e i miei nipoti in braccio e mi avventurerei in mare aperto anche su un gommone mezzo sgonfio".

Nel corso dell'intervista, l'attore ha proposto la sua soluzione: "Anziché chiudere i porti di partenza e di arrivo, bisognerebbe ripristinare l'operazione 'Mare Nostrum', non più però da parte della sola Italia ma dell'intera Europa. Il nostro Paese non può prendersi l'onere e il carico tutto da solo, non era giusto prima e non è giusto a maggior ragione ora, con i problemi legati alla pandemia da Covid". Infine, Vergassola conclude: "l'Italia può essere il punto di sbarco, dando i giusti ristori ai luoghi turistici penalizzati, per poi distribuire equamente i migranti con tutto il resto dell'Unione Europea".

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