Donna suicida nel Tevere, il marito non si dà pace: "Non capivo che soffriva"

Ancora nessuna traccia delle gemelline di sei mesi, che la donna aveva portato con sé

Donna suicida nel Tevere, il marito non si dà pace: "Non capivo che soffriva"

Non riesce a darsi pace Francesco, il marito di Pina Orlando, la donna 38enne che si è gettata nel Tevere da ponte Testaccio, togliendosi la vita. Delle loro bambine, due gemelline di sei mesi, ancora non c'è traccia.

"Era lì, immobile, con una coperta bianca sulle spalle", racconta un testimone che ha visto la donna salire sul parapetto e poi cadere nel vuoto: "Non ho fatto in tempo ad avvicinarmi". La donna era scomparsa da casa all'alba di ieri mattina, come racconta il marito al Corriere della Sera: "Ci siamo svegliati alle 3 per la poppata, sembrava tutto normale, ci siamo riaddormentati, o meglio pensavo che anche mia moglie si fosse riaddormentata. Invece si è alzata, ha preso le piccole, le ha avvolte nella coperta bianca sul divano ed è uscita senza chiudere la porta". Quando l'uomo si è svegliato, poco prima delle 5, non ha trovato la moglie accanto a sé e le figliolette erano scomparse. Quando Francesco ha notato che la porta era stata lasciata socchiusa per non svegliare il marito e i genitori ha "avuto un colpo al cuore".

Alle 6.15, il testimone ha visto la donna gettarsi nel Tevere e a mezzogiorno il suo corpo è stato recuperato dalla polizia pluviale e dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Delle gemelline, invece, nessuna traccia. E l'uomo che ha assistito al suicidio sostiene di non averle viste, su quel parapetto. Le ipotesi sono diverse: la donna potrebbe averle gettate nel Tevere prima di suicidarsi, o potrebbe aver riservato loro un'altra sorte.

Francesco e Pina erano da poco diventati genitori di due gemelline, nate premature e da poco dimesse dall'ospedale. Le figliolette erano tre, ma una non era sopravvissuta. "Non ho capito che mia moglie aveva qualcosa, che soffriva, non riesco a darmi pace per quello che è successo", racconta il marito della 38enne, disperato. La donna sembrava essere solo "molto preoccupata per la salute delle bambine, ma non ricordo una frase, un atteggiamento che potesse far pensare a un gesto simile".

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