Dorme e mangia gratis in 35 hotel: ecco come ha fatto

L'uomo di 50 anni ha vissuto sette mesi dormendo e mangiando negli alberghi di Albenga, Torino, Aosta, Vercelli, Savona e Genova senza pagare un euro

Dorme e mangia gratis in 35 diversi hotel, preso 50 emule di Amici Miei
Dorme e mangia gratis in 35 diversi hotel, preso 50 emule di Amici Miei

Negli ultimi mesi era diventato lo spauracchio degli albergatori di tutto il Nord Ovest dove si faceva passare per un facoltoso dirigente d'azienda, prenotando sempre per 10-15 giorni consecutivi sia suite che cene costose. Peccato, però, che il copione fosse sempre lo stesso: due o tre giorni prima del check out salutava il portiere con un cenno della mano senza più far ritorno in camera.

Il "rigatino" in stile Amici Miei

Un moderno "rigatino" in perfetto stile Amici Miei che lo aveva trasformato in un mito in negativo. Secondo le forze dell’ordine il 50ennefermato per truffa ha vissuto sette mesi dormendo e mangiando gratis, un totale di 110 notti consecutive negli alberghi di Albenga, Torino, Aosta, Vercelli, Savona e Genova senza mai pagare un euro. Non solo.Il truffatore seriale quando capiva che avrebbe dovuto far calmare le acque, si accontentava di frodare i centri religiosi che gli davano vitto e alloggio grazie alla carta d'identità di un'altra persona sulla quale aveva incollato però la sua foto. Adesso la carriera criminale è finita grazie ai carabinieri del nucleo investigativo di Genova che l'hanno individuato e arrestato a Milano, dopo lunghi servizi di osservazione e accertamenti in Liguria e Lombardia. L'uomo era ricercato da oltre tre anni raggiunto da un provvedimento di cumulo pene emesso dall'ufficio esecuzione penali del tribunale di Genova: doveva scontare oltre cinque anni di carcere per condanne inerenti i reati di truffa, sostituzione di persona e rapina.

Fermato a Milano dopo l'ultima truffa

Il cinquantenne è stato fermato nella zona della Fiera a Milano dopo essersi fatto un giretto sulla Riviera ligure. A Milano aveva trovato ospitalità in un centro religioso dopo aver dormito in alloggi temporanei. Sceso dal treno i carabinieri di Genova l'hanno fermato.

Davanti alle divise il cinquantenne non ha opposto alcuna resistenza e non ha protestato seguendo i militari verso l'ultimo alloggio nel carcere di Bollate dove il vitto e l’alloggio verrà pagato dallo stato fino a fine pena.

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