Ecco perché la primavera ​quest'anno arriva un giorno prima

La convenzione vuole che l'ingresso della primavera sia il 21 marzo. Ma quest'anno (e fino al 2102) l'equinozio reale è un giorno prima

La primavera è arrivata oggi? No, non è come tutti pensano. È già arrivata ieri e vi siete persi l'appuntamento. Alle 17.15, infatti, ieri pomeriggio c'è stato l'equinozio che segna l'ingresso nella stagione dei fiori.

In realtà è dal lontano 2007 che l'equinozio si svolge il 20 di marzo e non il 21, come da consuetudine. E questo avverrà fino al 2102. Come mai? Tutto dipende dalla rotazione terrestre e dal nostro calendario. Il Concilio di Nicea del 325 decise che l'equinozio sarebbe stato il 21 di marzo, una convenzione istituita per permettere di calcolare la Pasqua cristiana. Il fatto è che il nostro calendario in cui un anno è composto da 365 giorni in realtà non tiene del quarto di giro in più che la Terra nella realtà compie su se stessa durante una rivoluzione intera attorno al Sole.

Questo percorso del nostro pianeta dura infatti per l'esattezza 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi. Per questo ogni quattro anni aggiungiamo il 29 febbraio al secondo mese dell'anno: l'anno bisestile ci dovrebbe permettere di riallineare il calendario gregoriano con la realtà astronomica. In realtà, i minuti contano. E così neppure il giorno dell'anno bisestile permette di riallinearsi del tutto. Minuto dopo minuto, nei secoli calendario e reale rivoluzione della terra si sono disallineati. Così da spostare l'equinozio di primavera di un giorno.

Ogni 100 anni, infatti, al calendario bisogna togliere un giorno mentre ogni 400 bisogna riaggiugnere un giorno. "Il ritardo accumulato ogni anno - spiega Repubblica - fa sì che il momento dell'equinozio di primavera sia in un orario diverso rispetto al precedente e può così cadere in un giorno compreso tra il 19 ed il 21 marzo. Il riallineamento centenario del 2100 riporterà l'equinozio in linea. E permetterà al 21 marzo di riappropiarsi del suo 'equinozio' nel 2102".

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