"Emma Bonino? Stia lontana dalla Chiesa"

Emma Bonino, in quanto nemica della Chiesa, non dovrebbe essere un modello da seguire. Questa, in sintesi, l'accusa dei tradizionalisti

"Emma Bonino? Stia lontana dalla Chiesa"

Emma Bonino è una figura invisa al mondo dei tradizionalisti. Da quando Papa Francesco - poi - l'ha inserita tra i "grandi dell'Italia di oggi", le accuse verso la leader dei Radicali si sono moltiplicate. La Bonino, in questi anni, si è in qualche modo avvicinata al mondo della religione cattolica. Lo scorso 26 luglio, la storica esponente radicale, è stata ospitata nella chiesa di San Defendente a San Rocco di Cossato, nel Biellese. In quell'occasione l'ex ministro degli Esteri ha tenuto un discorso finalizzato alla presentazione "Ero straniero - l'umanità che fa bene", una campagna "sponsorizzata" dalla Caritas, dal Centro Astalli, da altre sigle cattoliche e dai Radicali. Il fine dell'iniziativa è anche quello di superare la legge Bossi-Fini. "È urgente intervenire sulla questione culturale. Racconto mediatico e politico destano preoccupazione. La firma su questa legge di iniziativa popolare è un bel segno di democrazia.”, ha sottolineato padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli. E ancora: "Abbiamo bisogno di una nuova legge sull’immigrazione che superi la Bossi-Fini e ci renda un Paese accogliente, solidale e per questo più sicuro". L'obiettivo delle cinquantamila firme sarebbe stato raggiunto, ma è la novità della "sincronia" di una parte del mondo cattolico con un esponente politico che sarebbe responsabile di "diecimila aborti" a far storcere il naso ai più.

Papa Francesco - del resto - aveva già incontrato l'esponente radicale nel 2015, in Aula Nervi. I tradizionalsti - invece - non sembrano intenzionati ad accettare qualunque "vicinanza" - culturale o dottrinale che sia - con Emma Bonino. Benedetta Frigerio, su La Nuova Bussola Quotidiana, ha introdotto così la notizia dell'ospitata in Chiesa della Bonino: "Insomma, la responsabile, mai pentita, di 10mila aborti praticati con le pompe di bicicletta, che si fece mettere incinta per uccidere suo figlio e dimostrare che non era un dramma, ha pontificato dal pulpito invitando a "non ragionare di pancia ma ad usare la ragione e il cuore" per accogliere gli immigrati". I responsabili del sito Campari e De Maistre - interpellati al riguardo - hanno dichiarato a IlGiornale.it: " La vicinanza di una parte della Chiesa con Emma Bonino, soprattutto nell'ultimo anno, deriva dalla volontà di alcuni prelati di aderire ad una indefinita "religione" universale, fatta di sentimenti fintamente buoni, come l'umanitarismo sterile". E ancora: "Purtroppo ciò va a discapito dell'insegnamento puro del cristianesimo, che è totalmente incompatibile con l'ideologia di riferimento della Bonino. In generale, la scelta di questa persona come interlocutore deriva anche da una certa impreparazione culturale, che porta questi preti e vescovi a "farsi usare" come sponsor da chi la Chiesa l'ha sempre combattuta", hanno chiosato i redattori. Ignoranza e modernismo - quindi - sarebbero alla base di questo rapporto.

Dopo l'approvazione della legge sul testamento biologico - poi - la dose di accuse è stata rincarata. Secondo questo articolo di Roberto De Mattei su Corrispondenza Romana, alcuni esponenti - alleandosi con i sostenitori del provvedimento sulle DAT - avrebbero "tradito" le storiche posizioni dei cattolici in merito. Una giravolta di cui sarebbero responsabili i vertici della Cei, il Movimento per la Vita e alcuni parlamentari. Scrive De Mattei: "Alla domanda se le parole di papa Bergoglio rappresentassero un’apertura per la legge sul fine vita, mons. Galantino ha risposto: "Non sono un politico ma auspico che i politici facciano il loro dovere, non solo su questo aspetto". Una dichiarazione problematica - insomma - che avrebbe facilitato l'approvazione della legge fortemente voluta dall'esponente dei Radicali. L'alleanza tra il Centro Astalli e la Bonino - però - sembra reggere prescindendo dai desiderata dei tradizionalisti. La campagna "Ero straniero" - che avrebbe raggiunto la quota di 90mila firme - ha potuto "contare" - come hanno riportato i Radicali nel loro sito - sul "supporto di centinaia di personalità e organizzazioni tra cui Fondazione Migrantes, Caritas italiana, CGIL, Altromercato, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Emergency, e anche di Papa Francesco". Con buona pace di chi vorrebbe la Bonino fuori dalla Chiesa. Una persona che è voluta rimanere anonima - infine - ha lanciato un'accusa ancora più pesante, dichiarando a ilGiornale.it che: "Sicuramente in molte città in questi due anni sono cresciuti enormemente come numero di dipendenti e di fatturato (riferendosi al Centro Astalli n.d.r.), anche 4 o 5 volte. Ciò che turba è anche il forte legame con la politica, Emma Bonino e PD in testa". La Bonino - per alcuni - è diventata l'inaccettabile "sacerdotessa" della Chiesa contemporanea.