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Enrico, finto giovane (e poco "ganzo")

Bisogna ammettere una cosa: ogni volta che c'è un nuovo segretario del Pd, questo cerca di diventare simpatico ai giovani.

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Enrico, finto giovane (e poco "ganzo")

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Bisogna ammettere una cosa: ogni volta che c'è un nuovo segretario del Pd, questo cerca di diventare simpatico ai giovani. Regolarmente dei giovani non sanno niente, perché i segretari del Pd sono tutte delle mummie partitocratiche nel cervello, dall'odontoiatra Zingaretti al neosegretario Enrico Letta, che di giovani ne sa quanto io di pattinaggio artistico.

Quindi che ti fa Letta per giovanilizzarsi? Ti fa un bel tweet e scrive «Colapesce Dimartino ganzi davvero». A parte che ai sedicenni a cui vorrebbe rivolgersi frega niente di Colapesce, loro ascoltano altra musica, trap e Sfera Ebbasta e altra roba su cui non mi esprimo perché neppure io sono così giovane, e a parte che ganzo si usava in Toscana negli anni Ottanta, era meglio un più semplice figo. Però almeno Matteo Renzi aveva scelto come simbolo della sua Leopolda la DeLorean di Ritorno al Futuro, che rappresenta tantissimo per noi cinquantenni, già meno per quelli della generazione precedente, tipo lo scrittore Fulvio Abbate, figlio della cultura degli Anni Settanta, che la denigrò scambiandola con un dragster americano (io gli detti del c... su Dagospia, perché Ritorno al Futuro non si tocca).

Per esempio, Enrico, ti do dei consigli, per non sembrare troppo boomer e per farti capire dagli adolescenti, che non siano quei rimbambiti delle sardine (magari giusto loro vanno bene per Colapesce). Devi imparare, anzitutto: 1) se non vuoi più allearti con qualcuno, lo devi giveuppare, quindi per esempio devi twittare: «Giveuppo Salvini, raga». 2) se vuoi attaccare politicamente qualcuno, lo devi pushare, per esempio twittando: «Sto pushando Zingaretti». 3) Se vuoi dimostrare che di fronte a certe manovre di palazzo non te ne frega niente puoi usare il termine chillare, esempio: «Fate quello che volete, io chillo con Netflix». 4) I giovani, quando qualcuno è inesperto di qualcosa, usano la parola vergine, per cui a Di Maio puoi tranquillamente twittare: «Non fare il vergine, bro». 5) Nel caso in cui abbia delle strategie più complesse, e per esempio voglia usare qualcuno per fare da esca o ti sembra di cadere in una trappola per esempio di Renzi, il termine da usare è baitare (da «to bait»), e dunque devi twittare: «Renzi, non mi baiti, figa».

6) Se poi per caso ti ricapitasse di trovare una situazione talmente disperata da diventare di nuovo presidente del Consiglio, magari senza neppure che tu te l'aspettassi, insomma un colpo di culo, devi usare stonks. Tweet ideale: «Raga, sono premier, molto stoncks». Spero, caro Enrico, che questi consigli ti siano stati utili, e ti saluto con un: bella, zio.

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