Faenza, senza documenti in stazione: immigrata aggredisce agenti

La straniera ha insultato pesantemente gli uomini in divisa e si è opposta con forza alle fasi di fermo: durante i controlli è risultata sprovvista di documenti di identità e regolare permesso di soggiorno

Faenza, senza documenti in stazione: immigrata aggredisce agenti

Sorpresa in giro senza alcun valido motivo all'interno dello scalo ferroviario di Faenza (provincia di Ravenna), sprovvista di documenti di identificazione così come di regolare permesso di soggiorno, si è scagliata contro gli uomini della locale polizia ferroviaria, dopo averli tra l'altro insultati, aggravando ulteriormente la sua posizione.

Protagonista in negativo della vicenda una clandestina di 23 anni proveniente dalla Costa D'Avorio, sottoposta ad una verifica da parte di una pattuglia di agenti della Polfer di Faenza impegnati nelle oramai consuete operazioni di controllo finalizzate a far rispettare le limitazioni imposte dal governo in funzione anti-Coronavirus.

Gli uomini in divisa si sono infatti avvicinati all'extracomunitaria, invitandola a fornire una valida motivazione che potesse giustificare la sua presenza nella stazione ferroviaria, accompagnata dalla prevista autocertificazione. La 23enne ha fin da subito mostrato una forte ostilità nei confronti dei poliziotti, ai quali non ha potuto fornire nessuno dei documenti richiesti, tantomeno quelli di identificazione personale o il regolare permesso di soggiorno, in quanto totalmente sprovvista degli stessi.

Il solo fatto di essere sottoposta ad una verifica ha fatto subito andare su di giri l'africana, che se l'è presa contro gli agenti, insultandoli in modo esplicito e decisamente pesante. I poliziotti hanno cercato di spiegare con calma la situazione alla donna, ma nessuno dei tentativi di ricondurre la stessa alla calma ha sortito alcun effetto, anzi. Oramai completamente fuori controllo, l'ivoriana si è opposta con forza all'idea di seguire gli uomini in divisa fino alla centrale operativa della Polfer. Strenua la sua resistenza alle fasi di fermo: la donna si è rivoltata con forza, dimenandosi nel tentativo di far lasciare la presa agli agenti e quindi di fuggire.

Affidata alle cure degli uomini della questura di Ravenna, l'ivoriana se l'è comunque cavata con una semplice denuncia in stato di libertà. Per lei una segnalazione alla procura della repubblica di Ravenna, con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e di violazione delle norme sull'immigrazione, in quanto totalmente sprovvista di regolari documenti di identificazione.

A suddetti reati si aggiunge anche la contestazione per aver violato le norme di contenimento del contagio da Covid-19, essendo stata sorpresa all'interno dello scalo ferroviario di Faenza dagli uomini della polizia ferroviaria senza alcun valido motivo nè la necessaria documentazione appresso.

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