L'allarme di Gabrielli: "Con inizio della fase 2 tornerà la criminalità"

L'inizio della fase 2 potrebbe favorire la ripresa della criminalità organizzata. Il capo della Polizia Franco Gabrielli lancia l'allarme: "Tenere alta la guardia"

L'inizio della fase 2 è di là da venire. Da lunedì 4 maggio, comincerà quello che il premier Giuseppe Conte ha definito 'periodo di convivenza con il virus' con un allentamento delle misure di confinamento domiciliare per migliaia di persone. Di contro, la fine del rigidissimo lockdown potrebbe accellerare la ripresa delle attività criminose e criminali che, fino ad oggi, sono state costrette ad allentare il passo per via dei controlli capillari eseguiti dalle Forze dell'Ordine su l'intera penisola.

Il rischio che la criminalità predatoria, con le mafie che tenteranno di infiltrarsi nell'economia legale, sarà più che una possibilità remota. È l'analisi del capo della Polizia Franco Gabrielli contenuta in una circolare inviata a tutti i questori, prefetti e ai capi delle direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza nella quale si indicano le linee per riorganizzare gli uffici e calibrare tutti i servizi sul territorio. "L'allentamento delle misure di contenimento - spiega Franco Gabrielli -e la riapertura delle attività produttive e commerciali determineranno un inevitabile incremento dei traffici, sotto il profilo della mobilità privata e pubblica, e una più intensa fruizione degli spazi pubblici e comuni da parte della cittadinanza. In tale scenario, prevedibilmente, si assisterà a una ripresa delle attività delittuose riconducibili alla c.d. criminalità diffusa, così come al tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico, gravemente colpito dalla crisi di liquidità".

Dunque, il capo della Polizia prospetta uno scenario tutt'altro che roseo nelle settimane che segneranno la fase 2, già viziata da una crisi economica con cui dovranno fare i conti decine di imprenditori e i gestori di piccole attività locli. Il timore è anche legato ad un eventuale aumento del tasso di disoccupazione, alla situazione di deficit finanziario e, di conseguenza, a tutte quelle frange eversive che possano avere interesse a cavalcare l'onda funesta per trarne beneficio. "L'approccio utilizzato fino a oggi dalle forze di polizia - dice Gabrielli - è stato finalizzato a mettere in campo misure volte a limitare o finanche escludere in radice le occasioni di rischio di diffusione del contagio, in primis mediante la massima rarefazione dei contatti sociali. Nella fase che si apre da lunedì, invece, bisognerà conciliare il primario e prevalente obiettivo della tutela della salute del personale, alla cui salvaguardia deve essere ispirata ogni azione con la nuova situazione determinata dall'allentamento delle misure di confinamento".

Per questo, conclude il capo della Polizia, dovranno essere riorganizzati gli uffici e definiti chiaramente i servizi, "nella consapevolezza che il passaggio da una fase all'altra non potrà che essere caratterizzata da coerenza, prudenza e gradualità".

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Commenti

Giorgio5819

Dom, 03/05/2020 - 10:10

Avendo liberato i capi della criminalità organizzata e avendo aperto le porte all'arrivo di nuova manovalanza clandestina, il risultato é matematicamente scontato. Purtroppo. Buon lavoro !

susyserra

Dom, 03/05/2020 - 14:54

Come sarebbe bello tenere tutti chiusi in casa per sempre! Niente più crimini, niente più epidemia, niente più stipendio per gli statali... poi magari radiamo al suolo tutte le foreste per prevenire gli incendi e bruciamo in piazza tutti i libri per prevenire il pensiero critico.