Fermati i "signori dello sbarco": hanno portato più di 100 immigrati

Si tratta di uno scafista originario della Guinea che dovrà anche rispondere della morte di una donna e di altri tre egiziani

Fermati i "signori dello sbarco": hanno portato più di 100 immigrati in Italia

Sono quattro gli scafisti che sfruttano immigrati arrestati dalla polizia di Stato ad Agrigento questa mattina. L'operazione fa seguito ad una delicata indagine relativa agli sbarchi che si sono verificati a Lampedusa lo scorso mese di dicembre. A seguito di una minuziosa attività investigativa diretta dalla procura di Agrigento, gli uomini della Squadra mobile guidati da Giovanni Minardi hanno arrestato un uomo di origini guineane, S.O. di 24 anni, e gli egiziani A.H.S.G. di 43 anni, F.K.I. e E.M.I. di 42 anni. "Tutti hanno violato - rendono noto gli investigatori - le norme previste dal Testo Unico dell’Immigrazione clandestina trasportando nel territorio italiano extracomunitari, per i quali veniva poi accertato lo status di stranieri irregolari, conducendoli dalle coste africane verso le acque territoriali italiane, a bordo di natanti inidonei ad effettuare la traversata".

Sono stati numerosi a fine anno sulla maggiore delle Pelagie gli arrivi degli stranieri che hanno attraversato il Mediterraneo centrale senza aver contato il rischio di trovarsi di fronte a due grandi problemi. Stiamo parlando dell'impennata dei contagi da Coronavirus, che divenivano fonte di pericolo dentro l'hotspot "invaso" da un numero così vasto di ospiti e delle cattive condizione climatiche. Queste ultime infatti sono state causa, il più delle volte, di emergenze che hanno richiesto l'intervento di salvataggio da parte della Guardia Costiera e degli uomini della Guardia di finanza.

Proprio in una circostanza di questo tipo è morta una donna durante uno degli sbarchi avvenuti la notte del 17 dicembre e per la quale adesso dovrà rispondere lo scafista originario della Guinea. Quella notte a Lampedusa erano stati registrati quattro diversi arrivi. L'imbarcazione in questione era stata intercettata a circa 18 miglia dalle coste. In sei metri di lunghezza, la struttura in legno trasportava 26 persone. E così nel corso delle operazioni di salvataggio, a causa condizioni marine avverse, la caretta si è capovolta facendo finere in mare gli occupanti. I militari in quel contesto sono riusciti a salvare tutti tranne una donna, che viaggiava con il figlio di 14 anni, spirata poco dopo essere stata tirata a bordo.
L'altro sbarco sul quale si sono concentrate le indagini della polizia è quello avvenuto il 22 dicembre con 75 migranti, per lo più originari del Bangladesh. L'esito delle investigazioni ha portato all'arresto degli scafisti egiziani i quali hanno ricevuto la collaborazione di migranti libici per i quali sono ancora in coro le attività di investigazione per l'identificazione. Fondamentali per l'esito delle indagini, spiegano gli inquirenti, sono state le testimonianze raccolte dai migranti che hanno avuto il coraggio di superare le paure legate a ritorsioni fisiche e morali.

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