"Qui abbiamo zero contagi...". Il "mistero" del paese immune

Pronto un progetto scientifico per studiare e analizzare il sangue dei cittadini. Secondo il sindaco è merito dei suoi concittadini, molto attenti alle norme

"Qui abbiamo zero contagi...". Il "mistero" del paese immune

Ferrera Erbognone, piccolo comune in provincia di Pavia, è balzato alla cronaca per una particolarità da non sottovalutare: nessun contagio. Il paese, di circa mille abitanti, si trova infatti nella regione maggiormente colpita dal Covid-19. Nella giornata di ieri in Lombardia 1.592 positivi in più rispetto al giorno precedente e i decessi hanno subito un aumento in 24 ore di 416 morti. Eppure, a Ferrera nessuno è rimasto infetto. Un mistero da analizzare anche scientificamente. Per togliersi ogni dubbio sarebbe opportuno avviare un maxi studio, analizzando il sangue dei cittadini, rivolgendo particolare attenzione ai loro anticorpi.

Manca solo l'ok della Regione

Come riportato da il Giorno, il sindaco di Ferrera Erbognone, Giovanni Fassina, ritiene sia utile un approfondimento. Il progetto in questione ci sarebbe già. I test sarebbero condotti dal personale specializzato dell'Istituto Neurologico Mondino di Pavia. Non richiederebbero neanche esami particolari per i residenti: un semplice prelievo e poi il lavoro degli esperti. Intanto il primo cittadino ha fatto sapere di aver chiesto “alla cittadinanza di cominciare a prenotarsi per sapere quante persone fossero interessate a partecipare, e in una sola mattinata abbiamo avuto oltre 150 prenotazioni, alcune anche da intere famiglie. L’obiettivo di 1.000 campioni perché lo studio potesse avere una validità scientifica e statistica, quindi, è raggiungibile”. L’amministrazione comunale del paese ha già approvato e finanziato il progetto in questione. Per iniziare manca quindi solo l’ok della Regione.

Cittadini di Ferrera immuni o ligi alle morme?

Fassina è convinto anche che gran parte del merito sia riconducibile alla bravura dei suoi concittadini, molto ligi alle norme da seguire, a tutela della salute pubblica. Certo, essere attenti e non uscire di casa è già un bel passo avanti per evitare la propagazione del virus, ma addirittura nessun caso sembra un po’ strano. E così entra in campo la Fondazione Mondino di Pavia, che ha richiesto anche una consulenza esterna. Una collaborazione per “l’analisi tecnico-scientifica dei risultati dello screening condotto da un laboratorio esterno idoneo all’impiego della metodica per la determinazione di anticorpi anti-Sars-Cov-2” come ha comunicato l’istituto.

Ovviamente però, come ha tenuto a precisare la Fondazione Mondino, “tale iniziativa non può assumere alcun significato diagnostico o prognostico, onde evitare di generare falsi miti e infondate aspettative nella popolazione”. Per il momento quindi, la cosa importante sarebbe di sapere se gli anticorpi sono sufficienti per poter dire che una popolazione è immune. Il sindaco è convinto che molti suoi concittadini abbiano sviluppato l’infezione in modo asintomatico. Nel Pavese sarebbero 42 i paesi “Covid-free”. In una provincia dove i contagiati hanno quasi raggiunto quota 2mila.

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