Feyenoord, ultras già liberi: oggi i vandali in Olanda

Sei responsabili dello scempio di Roma sono già stati imbarcati su un aereo: ai giudici bastano il divieto di dimora in Italia e qualche euro di multa?

Feyenoord, ultras già liberi: oggi i vandali in Olanda

Sono già liberi i sei tifosi-vandali del Feyenoord arrestati giovedì per le violenze che hanno preceduto la partita di Europa League tra l'undici olandese e la Roma. Caricati - a loro spese, almeno questo - su un aereo e rispediti nei Paesi Bassi.

Stamane i sei sono stati espulsi dall'Italia in seguito al divieto di dimora nel nostro Paese disposto dal gip di Roma su richiesta del pm Eugenio Albamonte. Resta invece al vaglio degli inquirenti la posizione di altri tre tifosi olandesi presumibilmente responsabili di vandalismi e danneggiamenti. I tre, ventenni, sono stati fermati sabato notte in evidente stato di ubriachezza mentre guardavano sui propri smarphone alcuni filmati relativi agli scontri con la polizia dei giorni precedenti. Nella tasca del giubbotto di uno dei tre è anche stato ritrovato un coltello con una lama di 25 centimetri. Mentre in Italia prosegue la conta dei danni, gli investigatori olandesi hanno assicurato il massimo impegno della ricerca di altri eventuali responsabili delle devastazioni.

Per il rimpatrio dei compagni arrestati in Italia pare inoltre che sia stata aperta una sottoscrizione tra i tifosi del Feyenoord: gli ultras della formazione olandese intendono così finanziare il viaggio di ritorno dei loro connazionali. Un gesto di solidarietà che non rischia di poter essere interpretato come tacito appoggio ai responsabili degli incommentabili vandalismi alla fontana della Barcaccia.

Chissà se la rete di mutuo soccorso tra tifosi olandesi si attiverà anche per pagare le multe che i giudici italiani hanno affibiato ai nuovi lanzichenecchi in commutazione della pena detentiva. Basta pagare e si è subito liberi. In previsione della gara di ritorno, in programma per giovedì in Olanda, la tensione, è inutile dirlo, resta altissima.

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