Fiamme al campo rom, pompieri aggrediti: in cinque all'ospedale

A Scampia i nomadi bruciano i rifiuti ma poi aggrediscono i vigili del Fuoco accorsi per spegnere le fiamme. Il comune: "Basta con i roghi tossici di rifiuti"

Fiamme al campo rom, pompieri aggrediti: in cinque all'ospedale

Napoli, campo rom di Scampia. Alcuni nomadi decidono di smaltire dell'immondizia bruciandola all'aperto quando l'incendio si sviluppa fuori controllo e le fiamme lambiscono le baracche, dove abitano anche dei bambini, dopo aver già divorato un'auto.

Intervengono i vigili del fuoco, accorsi per sedare l'incendio. Che però, come racconta Il Mattino, vengono aggrediti dagli stessi rom che stavano cercando di salvare. Il bilancio è di cinque pompieri finiti in ospedale a farsi medicare.

"Da tempo - ha detto il presidente della Municipalità Angelo Pisani – abbiamo lanciato l’allarme sui roghi tossici e sui fumi avvelenati che salgono dal campo a tutte le ore. Un grave pericolo, certificato anche dalla locale Asl, di fronte al quale nessuna autorità si è mossa, nonostante le ripetute sollecitazioni della Municipalità. Di fronte a tanta inerzia delle istituzioni – rincara la dose Pisani – il minimo che ci si dovesse aspettare era un incendio, che avrebbe potuto avere conseguenze ancor più gravi se non fossero tempestivamente arrivati i vigili del fuoco".

Pisani, peraltro, punta il dito anche contro l'amministrazione del sindaco Luigi De Magistris: "Rispettando il dovere di tutelare la salute di tutti e la pubblica incolumità, intanto faremo installare cartelli nei quali si mette in guardia la popolazione, ma per l’ennesima volta invito tutti, in primo luogo il Comune, ad assumersi le proprie responsabilità"

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