La figlia del gioielliere: "Ha difeso coraggiosamente mamma e mia sorella"

Silvia Roggero ha scritto sui social alcune brevi parole di commento dopo il tragico episodio di cui è stata protagonista la sua famiglia

La figlia del gioielliere: "Ha difeso coraggiosamente mamma e mia sorella"

Ha espresso su Facebook il suo stato d’animo. Il giorno successivo alla rapina nella gioielleria del padre a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, Silvia Roggero ha scritto sui social alcune brevi parole di commento dopo il tragico episodio di cui è stata protagonista la sua famiglia. “Grazie per la vostra solidarietà, grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito il mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un'arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione. Grazie per i vostri innumerevoli messaggi e la vostra presenza. Adesso ho bisogno di tutta la vostra energia positiva e il vostro sostegno per me e la mia famiglia”. Prima, il racconto della vicenda. “Ieri – ha evidenziato Silvia – la mia famiglia è stata coinvolta in un evento molto spiacevole. Il gioielliere di Gallo Grinzane, che ha ucciso due rapinatori su tre per legittima difesa è mio padre. La prima cosa che viene da fare di istinto quando la vita si fa dura è chiudersi per rifugiarsi nei labirinti della paura. Persino il corpo reagisce chiudendosi, le spalle si incurvano, lo sguardo si fa basso, le articolazioni si bloccano. Conosco bene questo meccanismo e voglio rimanere aperta e fiduciosa”.

La figlia del gioielliere ha dedicato anche un pensiero ai ladri. “Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo – ha concluso – luce a loro. Siate sempre forti e coraggiosi e affrontate di petto qualunque cosa la vita vi metta davanti. Grazie di esistere e di condividere con me tutto questo. Ho piena fiducia nella giustizia”. Nel tardo pomeriggio di ieri tre persone sono entrate in una gioielleria di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, fingendo di essere normali clienti. Indossavano la mascherina, ma il loro intento era ben preciso: volevano soldi e preziosi. Una rapina, che ben presto è finita in tragedia.

Il titolare del negozio, il 67enne Mario Roggero, era nel retrobottega quando ha sentito le urla della moglie, che era al banco in compagnia della figlia. Una volta aperta la teca dei gioielli, uno dei banditi ha estratto la pistola, provocando la reazione della donna. Il marito è intervenuto, probabilmente ne è nata una colluttazione, e i tre malviventi hanno provato a scappare. È a quel punto che Roggero ha utilizzato la sua pistola sparando diversi colpi che hanno colpito i ladri. Due malviventi hanno avuto la peggio: il primo si è accasciato vicino a una fioriera sull’altro lato della strada, mentre dieci metri più avanti è crollato il secondo. Per loro non c’è stato nulla da fare, nonostante l’intervento degli operatori sanitari del 118. Il terzo rapinatore, invece, che inizialmente era riuscito a fuggire, nonostante fosse ferito a una gamba, è stato poi rintracciato nella notte all’ospedale di Savigliano e fermato dai carabinieri.

In una nota della Procura di Asti, intanto, sono state ricostruite le dinamiche relative alla tragica tentata rapina. Sulla base della prima ricostruzione del fatto, avvenuto alle ore 18.45, due persone, seguite poi da una terza, sarebbero entrate nella gioielleria e con un coltello e una pistola, poi risultata finta e priva del tappo rosso (ma il titolare non poteva saperlo), avrebbero minacciato di morte il titolare, la moglie e la figlia.

La prima è stata colpita da un pugno, mentre la seconda immobilizzata con fascette utilizzate dagli elettricisti. I ladri, a quel punto, si sono fatti consegnare numerosi gioielli. Al tentativo di appropriarsi anche del denaro in cassa, il titolare avrebbe reagito sparando colpi con la pistola legittimamente detenuta.

Grazie per la vostra solidarietà, grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso...

Pubblicato da Silvia Roggero su Mercoledì 28 aprile 2021
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