Fisco, ora scattano i controlli: nel mirino i profili Facebook

Il Fisco adesso chiede l'amicizia su Facebook. Le indagini fiscali infatti adesso verranno portate anche con le analisi sui profili dei social network

Fisco, ora scattano i controlli: nel mirino i profili Facebook

Il Fisco adesso chiede l'amicizia su Facebook. Le indagini fiscali infatti adesso verranno portate anche con le analisi sui profili dei social network. La nuova circolare emessa ieri dall’Agenzia delle Entrate cambia notevolmente l’approccio del fisco nelle indagini. Qualunque informazione reperibile anche sul web verrà analizzata dagli 007 del Fisco. E a confermarlo è lo stesso direttore dell’Agenzia ad ammetterlo, sulle pagine di ItaliaOggi: "Alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato". Insomma per i controlli, l'Agenzia delle Entrate userà tutti i canali possibili tra cui anche i social network. Se, con ogni probabilità, nella pratica gli 007 fiscali sono attenti anche a questi dettagli, con queste righe ora non hanno più scuse e i social diventano una fonte primaria di analisi per il contrasto all’evasione.

Nel mirino del Fisco dunque entreranno anche ad esempio le foto scattate in un resort e l'Agenzia delle Entrate cercherà di capire con quali soldi è stata pagata la vacanza. Anche ad esempio le foto con auto potrebbero entrare nelle analisi e engli accertamenti del Fisco con un approfondimento sui movimenti bancari. L’Agenzia precisa che occorre garantire l’effettiva partecipazione del contribuente al procedimento di accertamento. Il contraddittorio assume “nodale e strategica centralità per la compliance e, come tale, dovrà essere considerato un momento significativamente importante del procedimento e non un mero adempimento formale”.

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