Fonage, il bilancio di Libutti: rendimenti sopra la media e nuovi iscritti

Iscritti in crescita, rendimento delle gestione ordinaria e integrativa sopra il 3,5%, sicurezza e stabilità. Sono queste le caratteristiche che caratterizzano il nuovo corso del Fonage guidato da Francesco Libutti

Iscritti in crescita, rendimento delle gestione ordinaria e integrativa sopra il 3,5%, sicurezza e stabilità. Sono queste le caratteristiche che caratterizzano il nuovo corso del Fonage, il fondo pensione per gli agenti. Risultati positivi raggiunti in poco più di un anno grazie al lavoro svolto dal presidente Francesco Libutti, in carica da novembre del 2016. Al Giornale.it Libutti spiega cosa è cambiato e perché il fondo è ripartito col vento in poppa.


Presidente Libutti, il fondo adesso ha circa 12.600 iscritti. E le adesioni sono in aumento. Cosa è cambiato nell'ultimo anno?


"Il fondo, di fatto grazie al lavoro svolto dall'ufficio finanziario, è riuscito ad assicurare agli iscritti performance sopra la media. Il frutto di un lavoro durato più di un anno e che proseguirà ancora. Abbiamo dato la dimostrazione ai nostri iscritti che un fondo etichettato come "decotto" fino a qualche tempo fa è riuscito a rimettersi in pista. Il nostro è l'unico istituto che permette agli agenti di gestire direttamente e in prima persona il loro futuro. Offriamo garanzie e rendimenti che non esistono nemmeno nei Pip. L'investimento in vari asset ha permesso di raggiungere questo tipo di risultati. Inoltre una modifica allo statuto è stata importante per permettere nuove iscrizioni".


Cosa è cambiato nello statuto?


"Sin dal mio insediamento nel Cda ho chiesto una semplice modifica: permettere ai nuovi iscritti di entrare "in corsa" senza dover versare gli arretrati delle quote dal momento in cui avevano iniziato la loro attività professionale. In passato era obbligatorio il versamento di questi arretrati che di fatto scoraggiavano i non iscritti. Chi ad esempio aveva già 10 anni di attività doveva versare quote per lo stesso periodo. La modifica allo statuto ha permesso di abbattere questo ostacolo e ora chi entra versa la quota senza gli arretrati".


E i costi di gestione?


"I nostri costi sono al pari o addirittura più bassi rispetto a quelli degli altri fondi pensionistici. Il nostro fondo è particolare perché ha una caratteristica precisa: facciamo tutto noi. Ci occupaimo direttamente della raccolta dei contributi, la fase di gestione e quella di erogazione. Altri fondi invece affidano in outsourcing alcuni di questi passaggi. Gli iscritti dunque nel nostro caso vengono seguiti in tutte le fasi e siamo noi a gestire il processo interamente senza ricorrere ad aiuti esterni per alcune procedure.


Che messaggio dà a chi non è ancora iscritto ma vorrebbe farlo?


"La pensione integrativa è importante per il futuro. Permette di investire e di avere da parte una quota da affiancare alla pensione che si andrà a percepire. Le continue riforme pensionistiche che sono state fatte in questi anni hanno sempre più messo a rischio il futuro dei pensionati. E quelle che verranno di fatto difficilmente supereranno le problematiche della Fornero. Investire in un fondo come il nostro significa costruire un futuro sicuro e stabile anche grazie alle garanzie che offriamo".


Che bilancio fa della sua presidenza?


"Il bilancio è positivo. Ringrazio tutto il Cda per il lavoro svolto in questo ultimo anno. La più grande soddisfazione è quella di aver reso nota l'affidabilità e la sicurezza che offre il nostro fondo. Un fondo ripeto che era stato definito decotto e che di fatto nel 2017 ha superato la soglia del 3,5 %, necessaria per il mantenimento dell’equilibrio tecnico-attuariale a garanzia delle prestazioni erogate e promesse".


Il 2107 è alle spalle con il segno "più". Quali sono le nuove sfide per questo 2018?

"La cosa più importante è riuscire a ripetere quanto fatto nel 2017. Ripetere questo tipo di risultati sarebbe un ulteriore segnale anche per chi ancora non ha deciso di iscriversi. Il nostro obiettivo è sempre quello di mettere a disposizione un quadro chiaro e costantemente consultabile della situazione contribuitiva. Questo tipo di strumento, per chi non si è ancora iscritto, è importante perché bisogna coltivare parallelamente alla pensione un fondo integrativo con un fondo che gli agenti possono gestire da protagonisti. Il tutto con l'affiancamento di un management competente e che opera con massima trasparenza".