La gaffe dei Benetton: libri porno ai bambini della materna

A Fiumicino la Fondazione Benetton distribuisce per errore libri con contenuti espliciti ai bimbi della materna. La Lega: "Fatto gravissimo, chi doveva controllare paghi"

La gaffe dei Benetton: libri porno ai bambini della materna

"Ah, come lo sento dentro! Fo**imi, fammelo sentire ancora più in fondo!". Si legge anche questo sfogliando i cataloghi di arte moderna finiti per errore tra le mani degli alunni di Fiumicino. Bimbi di età compresa tra i cinque e i dieci anni, a cui nei giorni scorsi sono stati incautamente consegnati dei volumi dal contenuto decisamente osé: organi genitali realizzati con le tecniche artistiche più disparate, scene di autoerotismo e sesso esplicito. Roba da lasciare di stucco anche le menti più progressiste.

Il primo a denunciare l’accaduto è stato il consigliere comunale della Lega Vincenzo D’Intino, dando così voce allo sconcerto dei genitori. "Queste immagini sono contenute in alcuni libri distribuiti in una scuola materna di Fiumicino, sono senza parole", scriveva ieri il consigliere su Facebook, documentando lo sfogo con una gallery che ha subito fatto il giro dei social network. "Sottoporre dei bambini a cose del genere è vergognoso", è uno dei tanti commenti al post di D’Intino. E ancora: "Rasentiamo la follia, da denunciare immediatamente". Una valanga di reazioni. Indignazione generale, rabbia, disorientamento e richieste di chiarimenti. Come è potuto succedere?

Inizialmente qualcuno sospetta persino che dietro all’episodio ci sia "la volontà pervasiva di introdurre nelle scuole i prodotti dell’ideologia gender". È il caso della senatrice di Fratelli d’Italia Isabella Rauti, ma anche del collega leghista Simone Pillon. A rendere ancor più ambigua la faccenda c’è poi un particolare: quei libri arrivano dalla Fondazione Benetton. Un nome, quello degli imprenditori veneti, che evoca le tante campagne pubblicitarie arcobaleno del marchio di abbigliamento della famiglia. In realtà però si tratta di un errore. Non c’è nessuna trama oscura, solo una clamorosa svista.

Qualche giorno fa, infatti, la Fondazione ha donato un carico di 9mila libri alle scuole che hanno aderito al progetto "Piccoli passi nel mondo". Un’iniziativa dedicata al centenario dalla nascita di Gianni Rodari, sponsorizzata anche da Città di Fiumicino, Aeroporti di Roma, Parco archeologico di Ostia Antica e Maccarese Spa. "Purtroppo nelle operazioni di imballaggio dei volumi arrivati a Fiumicino sono stati inseriti, per un errore, alcuni volumi che non erano destinati alle scuole, contenenti opere non opportune per l’età dei destinatari", si scusano dalla Fondazione con un comunicato nel quale annunciano "il ritiro delle copie".

Immediata la reazione del Comune di Fiumicino. L’amministrazione si smarca dalle polemiche precisando di "non essere assolutamente a conoscenza dei materiali diffusi" e sollecitandone il "ritiro immediato". Caso chiuso? Niente affatto. L’opposizione non si ferma. Vuole vederci chiaro. Come è potuto accadere che quei cataloghi siano finiti nelle mani di dei minori? Si domandano i consiglieri comunali di Lega e Fratelli d’Italia che oggi hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco Esterino Montino, proprio per fare luce sulle responsabilità dell’accaduto.

"Chiediamo che venga individuato chi aveva l’obbligo di controllare il contenuto delle pubblicazioni prima della distribuzione e che vengano presi provvedimenti nei confronti di chi ha omesso il controllo", spiega Vincenzo D’Intino. "Il Comune – gli fa eco il senatore della Lega William De Vecchisnon può fare lo scaricabarile, pretendiamo delle risposte e soprattutto che vengano individuate le responsabilità di questo episodio gravissimo".

Commenti