Genova, albanese accoltella la moglie poi cerca invano di uccidersi

Ancora mistero sulle motivazioni del tentato omicidio suicidio: la coppia, sposata da 25 anni, si trovava in Italia dal 1996. Almeno 10 la coltellate inferte alla vittima, indagano gli uomini della questura

Omicidio e tentato suicidio avvenuto nella città di Genova, per la precisione nel quartiere di Molassana, una vicenda sulla quale gli inquirenti continuano ad indagare ed a raccogliere informazioni nell'attesa che il presunto responsabile, marito della vittima ora ricoverato in gravi condizioni, possa collaborare concretamente alla ricostruzione dei fatti.

Come riferito dalla stampa locale, l'episodio si sarebbe verificato nell'arco della serata di ieri, venerdì 31 gennaio, all'interno di un appartamento di via Furlani al civico numero 6, dove la vittima lavorava come collaboratrice domestica.

Il cadavere martoriato di quest'ultima, una donna di nazionalità albanese, è stato rinvenuto proprio dal padrone di casa al momento del rientro, grossomodo intorno alle 18:30. Accanto a Laureta, questo il nome della vittima, anche il corpo del marito e connazionale di 53 anni Eduart Zyberi, trovato in un lago di sangue ma ancora in vita nonostante le condizioni di salute apparse fin da subito gravissime ai soccorritori intervenuti sul posto.

Oltre agli uomini della squadra mobile della questura di Genova ed ai colleghi della scientifica, intervenuti per effettuare tutti i rilievi del caso, in via Furlani è giunta anche un'ambulanza medicalizzata a sirene spiegate.

Dopo aver stabilizzato l'albanese, il mezzo di soccorso è ripartito in codice rosso alla volta dell'ospedale genovese di San Martino. L'uomo, principale indiziato per il delitto, si trova piantonato in ospedale da alcuni agenti ed è tuttora in gravi condizioni di salute. Dopo aver subito un intervento chirurgico, il 53enne resta in prognosi riservata.

Anche se sarà certamente determinante un suo eventuale racconto dei dettagli della vicenda, secondo quanto ricostruito nelle fasi di indagine dovrebbe trattarsi di un omicidio con successivo tentato suicidio da parte dell'albanese.

Dopo aver raggiunto l'appartamento in cui la compagna lavorava, Zyberi, per motivi ancora da chiarire, l'avrebbe aggredita con violenza colpendola con almeno dieci coltellate e rivolgendo successivamente l'arma utilizzata anche contro se stesso.

I colpi autoinflitti all'altezza dell'addome non hanno tuttavia sortito l'effetto desiderato, per cui per Zyberi, a differenza di quanto accaduto per la moglie, è stato possibile intervenire in tempo.

Ancora ignote, al momento, le ragioni del folle gesto, sul quale proseguono le indagini coordinate dal Pm Elena Schiavetta. I due, sposati da oltre 25 anni, erano arrivati in Italia nel 1996 dal loro Paese natale per trovare lavoro, stabilendosi poi nel capoluogo ligure.

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Commenti
Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 01/02/2020 - 15:55

quelli che....sono integrati alla perfezione!! secondo i benpensanti delle sx,basta avere la carta d'identita' italiana,e sono italiani...peccato che il DNA rimanga del loro paese