Genova, confessione choc del tunisino: "Forse ho ucciso una donna"

Dopo ore dall'omicidio, sono prevalsi i sensi di colpa ed il nordafricano ha deciso di consegnarsi alla questura del capoluogo ligure. Accorsi sul luogo indicato dal 41enne, gli agenti hanno in effetti rinvenuto il cadavere di una donna

Sono partite le indagini da parte della squadra mobile della questura di Genova a seguito della denuncia di un cittadino straniero che ha deciso di consegnarsi alle autorità, dichiarando di avere ucciso la propria compagna. Recatisi all'indirizzo fornito dall'extracomunitario, i rappresentanti delle forze dell'ordine hanno effettivamente rinvenuto un cadavere, subito identificato, e adesso l'uomo si trova in stato di fermo.

Protagonista della vicenda è un tunisino di 41 anni, che al momento si trova in arresto con l'accusa di omicidio mentre gli inquirenti stanno cercando di far luce sui fatti.

Secondo le ancor poche informazioni sino ad ora riportate dai quotidiani locali, tutto ha avuto inizio durante la mattinata di ieri, martedì 21 gennaio. Raggiunta la questura di via Diaz, il magrebino ha subito confessato il proprio crimine. “Probabilmente ho ucciso una donna a Verona”, ha dichiarato, come riportato da “Il Secolo XIX”, indicando poi agli agenti l'indirizzo dell'edificio in cui avrebbero trovato il corpo. Immediato l'intervento della polizia di Genova, che si è subito attivata.

Ricevuta la segnalazione degli agenti della squadra mobile del capoluogo ligure, i colleghi di Verona hanno tempestivamente raggiunto l'abitazione riferita dallo straniero, dove è stato rinvenuto il cadavere di una donna polacca di 51 anni.

Stando al racconto fornito dal tunisino, lui e la donna avevano avuto una violenta discussione durante la notte fra domenica 19 e lunedì 20 gennaio scorsi. Durante l'acceso litigio, il nordafricano avrebbe improvvisamente perduto il controllo, aggredendo la vittima. Vedendo poi la 51enne agonizzante a terra, il magrebino sarebbe stato preso dal panico, fuggendo così dall'appartamento. Solo successivamente, stando alla versione fornita dall'extracomunitario, sarebbero prevalsi i sensi di colpa, ed il timore fondato che la donna, ferita in modo serio, avesse perso la vita.

Gli inquirenti hanno naturalmente raccolto la confessione del 41enne, ed ora il caso è seguito dagli agenti della squadra mobile di Genova, sotto il comando del dirigente Stefano Signoretti.

Il tunisino è stato subito messo in stato di fermo giudiziario, come disposto dai pm della procura della Repubblica di Genova. Tuttora in corso le indagini per risalire alle esatte dinamiche della drammatica vicenda. Tutto, infatti, è ancora da verificare, come dichiarato dalla questura. In queste ore gli investigatori stanno cercando di risalire al movente, rintracciare l'eventuale arma del delitto e ricostruire la fasi dell'omicidio.

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Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 22/01/2020 - 20:12

un tunisinooo????? non non ditelo se no l'ambasciatore s'inquieta!!

Magnum500

Mer, 22/01/2020 - 20:18

e l'ambasciatore Tunisino? Muto.. ipocrita

buonaparte

Gio, 23/01/2020 - 09:59

SU QUESTO NON DICE NULLA LA TUNISIA E LA SINISTRA? .. NON SE NE PARLA .. NEMMENO LE DONNE DI SINISTRA ? PER LORO IL FEMMINICIDIO è MENO GRAVE SE FATTO DA UNO STRANIERO ? .. COMPLIMENTI..SINISTRA