La Gismondo smonta i catastrofisti: "Omicron? Panico infondato"

La virologa accusa chi lancia messaggi d'allarme sulla nuova variante: "Sappiamo pochissimo, chi dice che è super-infettiva e aggressiva ha commesso reato"

La Gismondo smonta i catastrofisti: "Omicron? Panico infondato"

I dati a disposizione sulla nuova variante Omicron sono pochi: non si conosce a fondo quanto è pericolosa, non si sa ancora se riesce a resistere al vaccino e se risulta essere minacciosa anche per i Paesi maggiormente immunizzati. Parte da questo presupposto la posizione della virologa Maria Rita Gismondo, che richiama tutti a moderare i livelli di preoccupazione in attesa dei primi numeri certi. Un monito contro chi, attraverso i mass media, lancia messaggi catastrofisti generando ansia e terrore diffuso.

Il monito della Gismondo

La direttrice del laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano è intervenuta ai microfoni di Non è l'arena su La7 per ribadire un concetto già espresso in questi giorni: i risultati non sono solidi e pertanto non è possibile partorire una concezione allarmistica su Omicron. La virologa ha puntato il dito contro chi ha dichiarato già di conoscere la variante etichettandola come "super-infettiva e aggressiva": a suo giudizio chi ha sostenuto ciò "ha commesso veramente un reato perché ha provocato un panico infondato".

Per la Gismondo esiste una sorta di procurato panico, ovvero un reato riconosciuto dalla legge. Nel mirino sono finiti dunque alcuni telegiornali e diverse trasmissioni televisive che, a suo giudizio, si sono affrettati in maniera eccessiva nel fornire un giudizio pericoloso sulla nuova variante. L'esperta lamenta che quelle degli ultimi giorni sono conclusioni avventate, "senza nessun fondamento scientifico".

Anzi, la Gismondo ha fatto sapere che le prime notizie che arrivano dal Sudafrica e le buone condizioni di salute del "paziente zero" in Italia lasciano intendere che i sintomi legati a Omicron "sono assolutamente blandi". Infine la virologa ha voluto sottolineare un aspetto a cui si è dedicata probabilmente poca attenzione: "Nel Sudafrica è solo il 20% la popolazione vaccinata". Dunque, se si sono registrati sintomi blandi in un territorio così poco immunizzato, si può sperare che "in Europa potremmo essere più che tranquilli".

Lo sfogo di Giletti

Anche Massimo Giletti, conduttore di Non è l'arena, si è sfogato contro gli allarmisti. Il giornalista ritiene che di fronte a una situazione anomala, da poco conosciuta, non si può andare in tilt e dare per assodato che si tratti di una minaccia indistinta per tutta la popolazione. Il rischio è che si possa provocare un terrore ingiustificato nei cittadini per una variante che (ci auguriamo) magari non è così pericolosa. "La gente si impaurisce, le borse crollano... Sembriamo dei criceti in gabbia! Perché dobbiamo impazzire prima di capire cosa diavolo sia?", è stato lo sfogo di Giletti.

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