Giulio Cesare, trovato il punto esatto in cui fu pugnalato da Bruto

Un gruppo di ricercatori spagnoli ha scoperto nella zona archeologica di Torre Argentina, dove sorgeva la Curia di Pompeo, una lastra di cemento che Ottaviano Augusto volle per tramandare ai posteri la sua condanna dell’assassinio del padre putativo. La scoperta conferma le notizie giunte dalle fonti classiche

Giulio Cesare fu assassinato a Torre Argentina, nella parte inferiore in quella che allora era la Curia di Pompeo, luogo di passaggio frequentatissimo da turisti e romani. I ricercatori del Centro de Ciencias Humanas y Sociales (Csic) hanno scoperto il punto esatto in cui, nelle Idi di Marzo del 44 avanti Cristo, Cesare è stato assassinato nella congiura guidata dal figliastro Bruto, che aveva raccolto intorno a sé una sessantina di senatori che, ritenendosi custodi della tradizione repubblicana, volevano eliminare la persona che temevano volesse proclamarsi re dei romani.

Ma l’uccisione di Cesare non servì ad arrestare la fine della repubblica e innescò, anzi, una serie di eventi che portarono all’emergere di Ottaviano, figlio adottivo ed erede di Cesare, che pose fine al regime oligarchico e instaurò il principato.

La storia ci ha tramandato che Giulio Cesare fu pugnalato nella Curia di Pompeo, a Roma, nell’attuale area archeologica di largo di Torre Argentina, mentre presiedeva una riunione di senatori. Solo che fino a oggi non si conosceva il punto esatto dell’omicidio. Ma i ricercatori dei Csic, guidati dallo storico Antonio Monterroso, hanno trovato una lastra di cemento di tre metri di larghezza per due di altezza che indica il punto in cui sedeva Giulio Cesare quando fu assassinato. È una lastra voluta da Ottaviano Augusto per ricordare il padre adottivo e tramandare ai posteri la condanna del suo assassinio. La scoperta conferma che il generale fu pugnalato al centro della parte inferiore della Curia di Pompeo, mentre presiedeva, seduto su una sedia, la riunione del Senato.

Attualmente i resti dell’edificio si trovano nell’area archeologica di Torre Argentina, nel pieno centro storico della capitale romana. Le conclusioni dei ricercatori del Csic sono arrivate grazie alle analisi di uno scanner con laser tridimensionale e non contraddicono le fonti classiche. La storia, infatti, riporta che dopo l’assassinio di Giulio Cesare la Curia di Pompeo fu chiusa e trasformata in una specie di monumento allo scomparso conquistatore della Gallia e fondatore dell’impero. «È affascinante - ha commentato Monterroso - che migliaia di persone prendano l’autobus tutti i giorni a poca distanza dal posto in cui Giulio Cesare è stato pugnalato 2056 anni fa o che vadano addirittura a teatro, dato che il Teatro Argentina, il principale della capitale, è molto vicino». Il progetto che ha permesso la storica scoperta conta sul sostegno della Sovrintentenza dei Beni Culturali di Roma, del Piano Nazionale di Ricerca e Sviluppo 2008-11 del Ministero dell’Economia e della Escuela Espanola de Historia y Arqueologìa del Csic en Roma.

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