Gkn, stop ai licenziamenti: il tribunale dà ragione ai sindacati

I giudici di Firenze hanno bloccato la procedura di licenziamento collettivo avviata a metà luglio dalla multinazionale, che voleva spostare la produzione in Polonia

Gkn, il tribunale ferma i licenziamenti

Sul caso Gkn, i sindacati colgono una prima vittoria. Il tribunale di Firenze ha revocato l'apertura dei licenziamenti collettivi per l'azienda di Campi Bisenzio (Firenze). I giudici hanno dunque dato ragione a Fiom-Cgil, che aveva impugnato il procedimento avviato per i 422 dipendenti licenziati. La multinazionale, secondo il tribunale, ha violato l'art.28 dello Statuto dei lavoratori: Gkn avrebbe messo in atto comportamenti per limitare la libertà sindacale. Questo pomeriggio, in una lettera inviata al Mise, al ministero del Lavoro e ai sindacati, Gkn ha annunciato di aver interrotto la procedura dei licenziamenti.

Il caso Gkn si era aperto a metà luglio, quando la multinazionale - specializzata nella produzione di componenti destinate alle industrie del settore automobilistico e aerospaziale - aveva informato i lavoratori che erano stati licenziati. La comunicazione era arrivata via mail. L'intenzione dell'azienda era quella di spostare la produzione in Polonia e chiudere lo stabilimento di Campi Bisenzio, che fino al 1994 fu di proprietà della Fiat. Per oggi era stato convocato un tavolo di confronto con il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico, visto che Gkn non ha manifestato alcuna intenzione di fare passi indietro e cercare alternative alla chiusura.

Il tribunale - si legge nel provvedimento - "in parziale accoglimento del ricorso" dei sindacati ha imposto alla multinazionale di "revocare la lettera di apertura dei licenziamenti" e "porre in essere le procedure di consultazione e confronto e dell’accordo aziendale del 9 luglio 2020". Gkn è stata anche condannata a pubblicare il testo integrale del provvedimento su diversi quotidiani e a risarcire le spese legali alla Fiom. In particolare, l'azienda avrebbe violato "L'obbligo di informare il sindacato circa l'esistenza di condizioni che inducano l'azienda a valutare la necessità di effettuare dei licenziamenti ".

"Ci ha pensato il Tribunale del lavoro di Firenze - ha commentato il deputato di Forza Italia Elio Vito - a revocare l'apertura dei licenziamenti collettivi via mail alla Gkn. Aldilà del merito della complessa vicenda, è evidente che si tratta di una sconfitta per la politica, per tutta la politica, che non ha saputo intervenire su una questione di grande impatto sociale ". Esprime soddisfazione anche il Partito democratico: "La revoca della apertura dei licenziamenti collettivi - ha detto Filippo Sensi, deputato - è un primo passo importante per i lavoratori, il risultato degli sforzi dei sindacati e della comunità che sta lottando per il lavoro di tutti". Esulta la Fiom, che ora chiede che "il presidente del Consiglio e il ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e ad una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l'occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l'indotto".

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