Hanno sgozzato Dio

Due baby terroristi (uno minorenne) uccidono un parroco in chiesa durante la messa. L'Isis rivendica: è guerra di religione

Hanno sgozzato Dio

Il limite che si pensava invalicabile è stato superato ieri in un paesino nel nord della Francia, dove due islamici sono entrati in una chiesa durante la messa e inneggiando ad Allah hanno sgozzato il sacerdote e una fedele dopo averli fatti inginocchiare e aver recitato passi del Corano. Anche il terrore non è solo questione di numeri, ha un peso. E il sacrilegio compiuto ieri pesa in modo inconcepibile e insopportabile su tutti noi, cattolici o laici non cambia. Neppure le SS naziste, nei loro feroci rastrellamenti a caccia di ebrei e partigiani, avevano mai osato oltrepassare il portone delle chiese che infatti erano tra i rifugi più sicuri per le loro prede. Violare la casa di Dio, tagliare la gola al suo ministro sull'altare è il compiersi, per la prima volta nell'Europa moderna, di un folle invito di Maometto, profeta sanguinario, a tutti i musulmani.

Spaventa l'idea di una guerra di religione, dichiarata unilateralmente, ma di questo si tratta. Quanta ipocrisia in quel «je suis prêtre», io sono prete, che rimbalzava ieri sulle reti di internet. Molta parte della gerarchia ecclesiale a partire dall'attuale Papa - che tace sui mandanti e spalanca le porte ai carnefici, della classe politica che ha smantellato il sistema valoriale occidentale, persino dei fedeli distratti oggi non può dire in coscienza «je suis prêtre». Il cristianesimo lo abbiamo archiviato, e l'Europa non ha bisogno di nuovi martiri, abbiamo già dato nei secoli. Abbiamo bisogno di preti, politici e uomini soldati schierati a difesa di ciò che siamo, di ciò che vogliamo essere. Si inizia smantellando «per rispetto» i presepi in scuole e oratori, ovvio che si arrivi ai terroristi in chiesa. Ciò che non concediamo se lo prendono con le bombe, con i mitra, con i camion, con i coltelli. Sanno che siamo deboli, che la democrazia ci impedisce di rispondere colpo su colpo con la stessa efficacia. Siamo prigionieri delle nostre libertà che gentilmente gli abbiamo concesso gratis.

Ha voglia Hollande a dire: «Faremo tutto il possibile per contrastarli». E come? Presidiando tutte le chiese, le piazze, tutti i supermarket e tutte le discoteche? Tempo perso, è impresa tecnicamente impossibile. Se continuiamo a tenerci i nemici in casa, a non chiamarli con il loro nome, rassegniamoci a contare i morti.

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