"I regali di Natale? Su internet": esplode la rabbia dei commercianti contro Galli

Il consiglio del professor Galli scatena la rabbia dei negozianti: "Noi rispettiamo le regole, lui faccia il virologo"

I regali di Natale? Meglio acquistarli su internet che non in qualche negozio fisico, nel cuore di qualche città infestata dal coronavirus. E poco importa se i commercianti, in ginocchio da mesi, speravano in un dicembre all’insegna di un lieve aumento dei consumi. Massimo Galli, direttore del Reparto malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, e ormai volto e voce nota di giornali e tv, ha fatto capire che no, non dovremmo avventurarci nel rito dello shopping natalizio. O meglio: dovremmo farlo in forma virtuale per evitare di diffondere il Covid.

Le parole di Galli

Il noto virologo ha spiegato ai microfoni della trasmissione Mattino Cinque, in onda su Canale 5, la sua ricetta per un Natale sicuro: "Se vogliamo uscirne per Pasqua i regali dovrebbero essere acquistati esclusivamente su internet, il cenone dovrebbe avvenire in gruppi ristretti magari collegandosi in videochiamata. Dobbiamo aver pazienza, tutelare gli anziani e farci gli auguri il più possibile a distanza".

Soffermiamoci sulla prima frase, quella riguardante gli acquisti sul web, e pensiamo a quanti commercianti, ormai da marzo, stanno aspettando le festività per tirare un respiro di sollievo. Bene: per i virologi sarebbe doveroso acquistare i regali su qualche piattaforma online delle grandi multinazionali, come ad esempio Amazon. E pazienza se i venditori al dettaglio delle nostre città avrebbero potuto ottenere una ventata di aria fresca. La tutela dal coronavirus passa anche da questo sacrificio.

La rabbia dei commercianti

Le affermazioni di Galli non sono affatto piaciute ai commercianti, colpiti da un’emergenza economica che sembra senza fine. Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa vie di Confcommercio Milano, è stato chiarissimo. "Spieghi bene il virologo professor Massimo Galli ai commercianti milanesi e di tutta la Lombardia con i negozi di nuovo chiusi che la sua idea degli acquisti natalizi è quella che ha espresso in tv di farli unicamente su Internet", ha dichiarato Meghnagi.

I commercianti hanno infatti rispettato le norme per contrastare il Covid adeguando i loro punti vendita alle prescrizioni richieste dalle autorità sanitarie. Dunque perché consigliare di fare acquisti online? "Chiedere ai commercianti - come ha fatto lui - che si organizzino subito solo su internet per compensare le perdite drammatiche di questi ripetuti lockdown ha il sapore di una beffa. Beffa oltretutto di cattivo gusto dato che stiamo parlando di attività che danno lavoro a migliaia di persone", ha aggiunto Meghnagi.

Queste attività commerciali, ha aggiunto Meghnagi difendendo la categoria, lottano ogni giorno per resistere sul mercato. Non solo: "Non meritano la faciloneria di battute estemporanee sradicate dalla dura realtà di città sempre più desertificate e con le vetrine spente". Infine un consiglio al professor Galli da parte dello stesso Meghnagi: di continuare a fare il suo mestiere.

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Commenti

antoniopochesci

Dom, 15/11/2020 - 10:17

Scommetto che anche lui si nasconderà dietro il comodo alibi di "essere stato frainteso e strumentalizzato". Ok. Mi permetto però di ricordare ancora una volta che la Costituzione sancisce il diritto ma non il dovere di parola. Per il resto, ringrazio il prof. Galli per la chiarezza dimostrata nella prima fase pandemica: quando dopo si è scoperto personaggio, si è lasciato un po' troppo tirare per la giacchetta ed assumere il ruolo della Cassandra. Ciò che ha detto però non è un lapsus dal sen fuggito: è solo l'esternazione della cultura delle panze piene del 27 garantito che, oltre sedicenti esperti, si impancano a giudici dei comportamenti altrui, a pontificare soprattutto contro chi, come commercianti, autonomi, partite IVA, non si nutre e si satolla alla mangiatoia di Stato ed affini. Quindi un po' di pudore da parte dei predicatori non guasterebbe!

Ritratto di Smax

Smax

Dom, 15/11/2020 - 10:18

Che gli frega a lui..ha lo stipendio garantito.