Cronache

I segreti della tv clandestina: "La pay tv? Tutto a 10 euro..."

L'indagine della Guardia di Finanza sulle pay-tv pirata ha portato identificare e denunciare 223 persone. Ma online il traffico non si placa. I reseller: "Beccano solo i polli…"

I segreti della tv clandestina: "La pay tv? Tutto a 10 euro..."

L’indagine delle Fiamme Gialle ha permesso di identificare e denunciare 223 persone ritenuti responsabili dell’acquisto di abbonamenti pirata per le principali piattaforme televisive a pagamento. Un evento che prima di ieri (martedì 18 febbraio) non si era mai verificato in Italia. Una vittoria, sulla carta. Online, però, la vendita di questo tipo di prodotto non cessa e i reseller non hanno paura di essere identificati.

Novantamila canali a una manciata di euro

Intanto facciamo chiarezza. Il caso riguarda l’Internet protocol television, anche meglio conosciuta come Iptv. Si tratta del metodo di distribuzione e fruizione illecita molto comune. Il funzionamento è complesso, ma cercheremo di semplificarlo. I cosiddetti “pirati” acquisiscono tutti i contenuti da piattaforme a pagamento come Sky, Dazn, Netflix e moltissime altre, modificano il codice e poi le trasmettono sulla app che fanno scaricare ai clienti dagli store digitali Android. Non serve essere degli hacker per abbonarsi: basta una televisione smart, ovvero con la possibilità di essere connessa a internet, e il gioco è fatto. I prezzi variano in base al rivenditore, ma sono sempre molto eccessibili e danno la possibilità di visionare circa 90mila canali.

Un business che non si ferma mai. A poche ore dalla conclusione dell’indagine della Finanza, i “reseller” della Iptv sono già a lavoro. Basta aprire Telegram e fare una rapidissima ricerca per trovare diversi gruppi che smerciano le piattaforme a pagamento per pochissimi euro. Ne contattiamo un paio, giusto per capire se qualcosa è cambiato. Per capire come lavorano e se veramente non sono intimoriti dalle mosse delle forze dell’ordine. Il primo gruppo a cui ci iscriviamo vanta 3616 iscritti e offre un catalogo vastissimo, con tanto di locandina personalizzata e filmati promozionali: “Tutti i pacchetti Sky, Tutto Mediaset Premium, Dazn, Lega Pro, Seria A, Serie B, Champions League, Europa League, Formula Uno, Moto Go, documentari, musica, regionali…”. Una lista infinita che include addirittura “canali hot”. Tutto a soli 10 euro. E come si paga? Scorrendo la chat, scrivono: “Ricordo a tutti che accettiamo una delle modalità di pagamento più sicure ed anonime che ci sono.Vi basterà andare in un tabacchi e richiedere una ricarica Paysafe dell’importo che desiderate e vi rilasceranno un foglio con un codice che poi fornirete a me”. E così "non dovrete lasciare nessun nominativo e il pagamento avverrà in forma anonima”. Un dettaglio mica da poco. Contattiamo l’amministratore per capire come iscriversi e godersi un infinito mondo di televisione clandestina.

“Ho un migliaio di clienti”

Ci risponde in pochi minuti: “Ciao, il servizio funziona tramite un app che scarichi sul telefono o sul tv box o Firestick o sulla Smart tv se ne hai una. Compreso nel pacchetto hai tutto Sky compresi i Primafila, Dazn, Premium,film On demand, serie tv”. Poi precisa: “I costi sono 1 mese 10 euro, 3 mesi 30, 6 mesi 50, 12 mesi 90”. E infine aggiunge: “Modalità pagamento Paypal, Paysafe o Postepay”. Nulla di nuovo. Chiediamo se non rischiamo denunce (domanda più che lecita di questi tempi). Lui digita e preme invio: “No, no. Il nostro servizio è top per quanto riguarda la sicurezza: criptato coperto da vpn sever estero”. Prima di fingere di recarci al tabaccaio per pagare, chiediamo come mai sono stati pizzicati in 200. Ancora una volta, il “pirata” si collega e scrive: “Sono quei deficienti che prendono liste online non sicure. II nostri server sono sicuri: attivi da 9 anni”. Un vero professionista. Ma che giro d’affari gestisce? Ci rivela che non fa tanti soldi ma “arrotondiamo”, precisando che “siamo più soci” e ognuno guadagna circa “1500 al mese”. Un stipendio pulito pulito. Purtroppo per lui la trattativa si stoppa sul pagamento: non siamo poi così interessanti. Preferiamo sondare il mercato.

"Beccano solo i polli"

E infatti contattiamo un secondo gruppo di pay-tv hackerate. Qui gli iscritti sono poco meno di un migliaio ma i server a disposizione per fruire di tutte le piattaforme a pagamento sono ben 3. Anche qui non manca nulla: si va dalla partite dalle Seria A fino alla Champions League, passando per le serie tv e i film. Per richieste e domande si viene indirizzati a un bot, ma le risposte sono gestite da una persona. Lo notiamo da un dettaglio: dietro alla tastiera non hanno voglia di perdere tempo con domande ritenute sciocche e tagliano corto: “Hai internet? Hai un dispositivo con Playstore per scaricare un app player? Se hai questi facciamo tutto”. Replichiamo di sì e domandiamo se non c’è il rischio essere beccati dalla polizia. L’”operatore” all’altro capo dello schermo è stizzito e ci da una spiegazione lampo: “È illegale. È pirateria. Se non vuoi o hai paura consiglio Sky”. E prosegue: “Solo i polli beccano… i nostri clienti sono in anonimato.. non sono mai stati beccati”. Vuole chiudere in fretta la trattativa e infatti ci gira il listino prezzi: “Per quanti mesi? 1 mese 10€, 3 mesi 25€, 6 mesi 50€,12 mesi 90€”. E ci inoltra l’indirizzo sul quale inviare il denaro tramite Paypal. Noi titubiamo. Facciamo domande. Forse troppe. Anzi sicuramente troppe: veniamo bannati. Poco male. La multa per chi acquista il servizio pirata di pay-tv è di 25mila euro, con il rischio finire in carcere per 8 anni. Siamo conigli e teniamo alla fedina penale e al portafoglio.

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