Oltre 37mila nuovi contagi e 544 decessi

Sembrano stabilizzarsi i nuovi contagi da coronavirus nel Paese: anche oggi il rapporto tra nuovi casi e tamponi è del 16%. 544 i decessi

Dal bollettino dei contagi della Protezione civile si segnala un calo dei contagi, e dei tamponi processati, rispetto a ieri. Sono 37.255 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi su 227.695 tamponi analizzati. In 24 ore sono stati registrati 544 morti e 12.196 decessi. Scendono nettamente i nuovi ricoveri su scala nazionale, 560 in più rispetto a ieri, di cui 76 in terapia intensiva. Il rapporto dei nuovi contagi sui tamponi testati è del 16,36%. La seconda ondata sembra sia arrivata a un appiattimento o, comunque, a una riduzione della sua crescita. Il rapporto si mantiene stabile da diversi giorni (ieri era 16,04%) e anche l'incremento su base settimanale non è più esponenziale. Inoltre, oggi per la prima volta dopo molte settimane il numero di nuovi casi assoluti è inferiore rispetto a quelli registrati una settimana fa, quando erano 39.811 su 231.673 tamponi (rapporto del 17,18%).

Alla luce dei nuovi dati, anche se non ancora consolidati, sembra si inizino a vedere i risultati delle restrizioni introdotte dieci giorni fa, con l'istituzione delle tre aree di rischio nel Paese. Da domani ci sarà una nuova stretta su altre regioni, soprattutto Toscana e Campania che da gialle diventeranno rosse e subiranno il lockdown light a cui sono già sottoposte Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia e Calabria. Altre regioni passeranno da gialle ad arancioni con l'obiettivo di piegare ulteriormente la curva dei contagi e uscire dall'emergenza sanitaria, che sta mettendo in ginocchio gli ospedali del Paese. "Un elemento molto importante è che la parte di asintomatici supera abbondantemente il 50%", ha spiegato Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss. A dronte di un rallentamento dell'espansione dell'epidemia, però, continuano ad aumentare i posti letto occupati nei reparti Covid e nelle terapie intensive, anche se sembra che il ritmo di crescita sia rallentato.

A livello regionale, oggi i maggiori aumenti in relazione ai ricoveri dei pazienti affetti da coronavirus si registrano in Lombardia, con 302 letti in più occupati rispetto ieri. Seguono l'Emilia Romagna con 79, il Lazio con 58, la Puglia con 40, il Veneto con 38. Importanti decrementi, invece, si registrano in Abruzzo, dove rispetto a ieri ci sono 22 letti occupati in meno nei reparti, in Campania con -73 unità di degenza impegnate e nelle Marche, dove si registra un deciso -75. A fronte di un ribasso di tale entità, la regione Marche ha spiegato in una nota che "sono stati scorporati i dati del pronto soccorso dai ricoverati, non essendo ancora ricoverati". Va rilevato anche l'andamento dei ricoveri in Campania, dove da 4 giorni si osserva un andamento altalenante: l'11 novembre ci sono stati 16 nuovi letti occupati, il 12 novembre un decremento di 133 ricoveri, il giorno successivo un aumento di 209 pazienti e oggi un decremento di 73 unità ricoverate. Il maggior aumento di posti occupati in terapia intensiva di oggi, invece, è in Puglia, dove si registra un incremento di 20 nuovi pazienti. In Lombardia c'è stato un aumento di 16 e nel Lazio di 9. La maggior parte dei decessi della giornata si sono verificati in Lombardia, 158 in 24 ore, seguono il Veneto con 52, l'Emilia Romagna con 32, la Toscana con 42 e il Lazio con 39.

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Commenti

tiromancino

Sab, 14/11/2020 - 17:49

Ma la zona rossa a Milano è una barzelletta, e il sindaco dorme

sbrigati

Sab, 14/11/2020 - 17:52

Quanti "nuovi positivi" sono "vecchi positivi" che hanno rifatto il tampone?