Inaugura a Vicenza il museo del gioiello: è il primo in Europa

Il suo splendore lo pone tra la materia e quanto va oltre. Il gioiello: la decorazione con cui l'essere umano ha da sempre adornato il corpo, esprimendo in quell'oggetto ingegnosa bellezza e arcana distinzione. Sarà per questo che Vicenza, capitale italiana dell'arte orafa grazie alla sua Fiera, ha scelto il 24 dicembre per inaugurare il primo «Museo del gioiello» in Italia ma unico anche in Europa, perché il Natale è il momento della strenna misteriosa: il bagliore della vita che si riflette in perle, diamanti, ametiste.

Collocato su due piani dentro la Basilica Palladiana, il museo ha avuto un lungo periodo di gestazione e ora viene alla luce «a conferma dell'impegno della Fiera di Vicenza nel proporsi come luogo d'incontro tra business, cultura e fashion, in un territorio che produce oltre il 40% dei beni di lusso europei - spiega Matteo Marzotto, presidente dell'azienda -. Questo Museo è un unicum». È dinamico nel suo principio espositivo: non una collezione permanente ma che cambia ogni due anni, come i curatori. I pezzi sono catalogati secondo nove categorie: Bellezza, Funzione, Magia, Simbolo, Arte, Moda, Design, Icone e Nuovi Scenari. Per la professoressa Alba Cappellieri, direttore del museo, «è un cammino nella conoscenza. La parure di Paolina Bonaparte è insieme con gli amuleti apotropaici, la spilla in pigmento verde di Giampaolo Babetto con il collier di Bulgari o il Tatoo di Tord Boontje, e la collana Audrey Hepburn in «Colazione da Tiffany» con la corona regale di Flora Sasson».

Amore e potere, incanto e disillusione, regalità e vanità: in un solo simbolo un arcobaleno di aspetti dell'intimità e della relazione umana. Tra i primi curatori i nomi più celebri dello studio del gioiello, quali Aldo Bakker, Gijs Bakker, Bianca Cappello, Franco Cologni, Deanna Farneti Cera, Graziella Folchini Grassetto, Stefano Papi, Maura Picciau e Paolo Maria Guarrera, Alfonsina Russo e Ida Caruso. «Per il suo impegno in questo campo Vicenza merita un progetto così importante» commenta il sindaco Achille Variati. Il designer internazionale Patricia Uquiola ha ideato lo spazio espositivo nella Basilica Palladiana che, insieme alla Rotonda, è uno dei gioielli che fanno della città veneta meta di bellezza, come annotò Goethe nel suo «Viaggio in Italia».

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