Incendio nel ghetto dei migranti: un 29enne muore tra le fiamme

Le fiamme hanno distrutto diverse baracche a San Ferdinando. È morto un migrante senegalese di 28 anni

Un nuovo rogo nella tendopoli di San Ferdinando di Puglia. E ancora una volta a rimetterci la vita è uno dei tanti migranti accampati tra tende e baracche nella Piana di Gioia Tauro.

La vittima si chiama Aldo Diallo, 28enne senegalese deceduto avvolto dalle fiamme divampate all'inizio del campo e che ha distrutto, riporta Repubblica, qualcosa come una trentina di alloggi di fortuna.

Inutile lo sforzo dei migranti per cercare di spegnere l'incendio. L'arrivo dei vigili del fuoco non ha impedito a Diallo di morire: il suo cadavere è stato ritrovato all'interno della baracca dove dormiva al limitare del campo, nella zona più vicina alla strada.

Non è la prima volta che tragedie simili costringono il Comune e la Prefettura a fare il conto delle vittime. Il campo "ufficiale" sorto vicino al ghetto non è sufficientemente grande per ospitare tutti e molti finiscono con l'essere costretti a vivere accampati tra vecchie tende e baracche. Senza riscaldamento, gli immigrati fanno ricorso a vecchia bracieri. Che troppo spesso si trasformano in inneschi per incendi.

Commenti

Anita-

Sab, 16/02/2019 - 09:00

Un minimo di decenza quando scrivete o ricopiate un articolo, San Ferdinando di Puglia non ha nulla a che vedere con San Ferdinando in Calabria. Almeno fate finta di avere un po' di attenzione per le vittime...

DRAGONI

Sab, 16/02/2019 - 09:58

IMPORTIAMO ALTRE RISORSE !!E' UN Pò DI TEMPO CHE NON SI SENTE PIù QUESTO "RITORNELLO" SU CUI QUALCUNA SI E' SEDUTA IN PARLAMENTO.

Ritratto di giangol

giangol

Sab, 16/02/2019 - 10:08

quindi??

mzee3

Sab, 16/02/2019 - 11:03

Leggo che Er Divisa dice che adesso farà sbaraccare ed è colpa degli immigrati:"avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto (otto!), tutti del Mali. E anche gli altri immigrati, che pure potevano accedere ai Cara o ai Cas, hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità". Hanno bloccato il centro di aggregazione di Norcia progettato da BOERI ma la baraccopoli no !

Manlio

Sab, 16/02/2019 - 11:07

Quando la sinistra e la Chiesa diranno pubblicamente che un Paese come l'Italia che non ha i mezzi per accogliere persone in modo civile NON DEVE FARLO ? E' sognare pretendere un minimo di onestà intellettuale ?