L'anatema di Papa Francesco su maghi e cartomanti

Bergoglio contro gli indovini, che sostengono di saper leggere il futuro: "Ancora oggi c'è chi paga per questo"

L'anatema di Papa Francesco su maghi e cartomanti

Papa Francesco mette sotto accusa maghi e cartomanti. E lo fa durante l'udienza generale del mercoledì, quando i fedeli da tutto il mondo sono riuniti in Piazza San Pietro. "C'è gente che ancora oggi paga per rivolgersi agli indovini", ha esordito Bergoglio, condannando la pratica di ricorrere agli indovini.

Dopo aver letto un passo tratto dagli atti degli Apostoli, che racconta di una schiava che "procurava molto guadagno ai suoi protettori con il mestiere di indovina", Papa Francesco commenta il testo, agganciandosi all'attualità. "Questa povera schiava faceva questo che fanno le indovine: ti indovinava il futuro, ti leggeva le mani- dice Bergoglio-come dice la canzone, 'Prendi questa mano, zingara', e per questo la gente pagava". Poi aggiunge: "Anche oggi, cari fratelli e sorelle, c'è gente che paga per questo".

E nel parlare dei maghi e delle cartomanti, torna indietro, a quando era ancora a Buenos Aires: "Io ricordo nella mia diocesi, in un parco molto grande, c'erano più di 60 tavolini dove seduti c'erano gli indovini e le indovine, che ti leggevano la mano e la gente credeva queste cose! E pagava".

Ma il problema sembra essere attuale anche in Italia: secondo quanto rivela il Codacons, infatti, astrologhi e fattucchiere riuscirebbero ad attirare 13 milioni di cittadini: 30mila persone al giorno si attaccano ai telefoni che li mettono in contatto con chi sostiene di saper leggere il futuro. Una pratica che fa muovere circa 8 miliardi di euro.

Non è la prima volta che il Papa condanna queste pratiche: già nel 2017, Francesco aveva lanciato un anatema contro maghi e indovini, avvertendo i fedeli: "Chi vi ricorre, va a fondo".

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