L'Anpi contro il restauro di un affresco fascista

In Friuli i partigiani si scagliano contro il restauro di un vecchio affresco del Ventennio pagato con i soldi del Comune

L'Anpi contro il restauro di un affresco fascista

C'è un affresco, a Martignacco, che fa discutere. In questo Comune di nemmeno settemila anime in provincia di Udine è stato restaurato un dipinto risalente al Ventennio fascista che raffigura due atleti: uno dei due ha il braccio levato nel saluto romano.

L'affresco, che si trova all'ex cinema Impero, è stato restaurato dall'amministrazione comunale con motivazioni ben precise: "La Giunta comunale non ritiene enfatizzare una categoria di combattenti rispetto ad altre, convinta che ciò potrebbe compromettere il necessario processo di pacificazione nazionale che deve ancora trovare la sua piena attuazione", aveva detto, secondo il Messaggero Veneto, il sindaco Marco Zanor.

Una presa di posizione (e una spesa: 5124 euro) giudicata "inopportuna" dalla locale sezione dell'Anpi. Che ha inviato un volantino a tutti i residenti per protestare contro un atteggiamento definito "ipocrita, autoritario e antistorico".

"La rappresentazione, con il tempo, si era scolorita, fino a farla quasi scomparire, ma gli anziani del paese se la ricordano: lo scopo dei committenti dell’opera era quello di valorizzare i simboli del fascismo - spiega il segretario della sezione Anpi di Martignacco Luciano Martin - Ho ricevuto più di 30 telefonate di famiglie amareggiate per quanto hanno visto".

"Non si possono mettere sullo stesso piano i partigiani, che hanno contribuito alla Liberazione del Paese e altri combattenti che si sono piegati al nazifascismo", conclude piccato Martin.

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