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Ecco le nuove chat gay

Satira sulle chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia

Ecco le nuove chat gay
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Sul caso della chat fra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci in merito alla «lobby gay», il Giornale è in grado di fornire nuovi rilevanti elementi. Siamo infatti venuti in possesso di altri messaggi scambiati fra i due. Il numero di telefono di Maria Rosaria è salvato sotto il nome «Du'Bocce», quello di Ranucci come «ErBufalaro». Ecco la trascrizione.

«Aò, Bella. Come te butta?».

«Uè!, Sigfri'. Che vuo'? Sto faticanno».

«Maria, solo pe' sape': quando mi dai un'intervista, che facciamo un bel servizio su 'sti frocioni che se la fanno con le spie... ormai sono pure in Rai. Tutti froci col canone degli altri».

«'O Friddo... non so. Mi ha invitato anche Formigli, 'o giurnalista. Lui mi chiama dottoressa, tu pensi solo alle bocce... 'a nutizia la do a lui».

«Ma no, dai Maria. Se vieni qui te monto...».

«Uè, Sigfri'... Ca te se miso 'ncapa? Con te? Con quella vocina, e 'a pancièra. Nun di' cazzate!».

«Ma no cos'hai capito? Dicevo: te monto un bel servizio. Taglio qua, taglio là, sforbicio giù, sforbicio su, manipolo qui, manipolo lì...».

«Ma tienile giù le manipole, ma che vuò? Nun 'o saccio se te la do... L'intervista, intendo».

«Vabbè. Che me frega. Sta' a sentì RoseMary. Quand'è che io e te pompeiamo un po'?».

«Sigfri'. Damme pace... Stasera maggia vede' con Mancini. Buono quello! In un autogrill...».

«N'atro frocio...»,

«Vabbuò, te saluto. Che aspetto un bambino».

«Aò, ma che, è mio!?».

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