Il Papa prega per l'Ue: "Europa sia unita come sognavano fondatori"

Il Santo Padre prega per una coesione europea: "In questo tempo, nel quale è necessaria tanta unità tra noi, va ritrovata l'unione che hanno sognato i padri fondatori dell'Ue"

Il Papa prega per l'Ue: "Europa sia unita come sognavano fondatori"

Soprattutto in tempi di crisi è necessario che l'Unione europea ritrovi un senso di coesione: questo l'appello fatto da Papa Francesco in occasione dell'introduzione della messa a Casa Santa Marta, a Roma. Il Pontefice al centro della sua preghiera odierna ha dunque posto l'Europa: "In questo tempo, nel quale è necessaria tanta unità tra noi, tra le nazioni, preghiamo per l’Europa, perché l’Europa riesca a avere questa unità, questa unità fraterna che hanno sognato i padri fondatori dell’Unione Europea".

Il Santo Padre ha richiamato l'attenzione sul tema della luce, sottolineando come gli uomini abbiano amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie: "La luce li abbaglia, sono incapaci di vedere. Sono dei pipistrelli umani: soltanto sanno muoversi nella notte". E anche noi quando siamo nel peccato non tolleriamo la luce: "È più comodo per noi vivere nelle tenebre. La luce ci schiaffeggia, ci fa vedere quello che noi non vogliamo vedere". Gli occhi si abituano alle tenebre tanto da non sapere più "cosa sia la luce". Perciò ha pregato affinché l'amore di Dio entri in noi e la luce che porta Gesù, la luce dello Spirito "ci aiuti a vedere le cose con la luce di Dio, con la luce vera e non con le tenebre che ci dà il signore delle tenebre".

"Tutelare l'ambiente"

Papa Francesco poi, durante l'udienza generale nella quale ha pronunciato una speciale catechesi in occasione della 50esima Giornata Mondiale della Terra, ha ribadito quanto sia necessario che i giovani scendano in strada per tentare di tutelare l'ambiente. Parlando dei vari movimenti internazionali e locali che si sono formati per risvegliare le coscienze, ha ammesso di apprezzare queste iniziative: "È un'opportunità per rinnovare il nostro impegno ad amare la nostra casa comune e prenderci cura di essa e dei membri più deboli della nostra famiglia".

Il Pontefice sostiene che la Terra non è un deposito di risorse da sfruttare: "Per noi credenti il mondo naturale è il Vangelo della Creazione, che esprime la potenza creatrice di Dio nel plasmare la vita umana e nel far esistere il mondo insieme a quanto contiene per sostenere l'umanità". E ha riferito a braccio un detto spagnolo: "Dio perdona sempre. Noi uomini perdoniamo alcune volte sì, alcune volte no. La Terra non perdona mai. La risposta sarà molto brutta".